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Gran Sasso, operatori turistici infuriati

«Gli operatori turistici, in qualità di stakeholders non possono continuare a rimanere estranei ai processi di programmazione delle attività direttamente e indirettamente connesse con il turismo del Gran Sasso», così si legge in una nota pungente firmata, congiuntamente, da Hotel Fiordigigli – La Villetta (Fonte Cerreto)

Hotel Nido dell’Aquila (Fonte Cerreto),

Villa Dragonetti (Paganica),

Elodia (Camarda),

Mountain Evolution,

B&B Acca Lascio (Calascio),

Rifugio La Rocca (Calascio),

B&B La Bifora e le Lune (S.Stefano di Sessanio),

Residence Villa Valsi (S.Stefano di Sessanio),

Residence Belvedere (S.Stefano di Sessani,

B&B Le Civette (Castel del Monte),

Coop. Colle della Battaglia (Castel del Monte),

Le Case della Posta (S.Stefano di Sessanio),

Ristocamping Gran Sasso (S.Stefano di Sessanio),

Associazione Gran Sasso AnnoZero,

Associazione Albergatori di L’Aquila (Presidente Sig.ra Mara Quaianni ).

«A seguito di un recente incontro di rendicontazione della stagione invernale appena conclusa e di analisi della situazione conseguente, un folto numero di professionisti dell’ospitalità e dei servizi al turismo di tutto il versante Aquilano del Gran Sasso e dei borghi di montagna, hanno rilevato la necessità urgentissima di una tempestiva programmazione delle attività propedeutiche all’attività turistica del comprensorio».

«Allo scopo di scongiurare il ripetersi di situazioni di criticità simili – si legge ancora – o addirittura peggiori rispetto a quelle verificatesi nel corso della stagione invernale 2014-2015, si richiede con la massima urgenza un’incontro tra gli stessi operatori turistici e i responsabili di Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Parco Nazionale Gran Sasso-Laga per trattare concretamente:»

«1) della celere conclusione delle pratiche propedeutiche e del relativo avviamento dei lavori per l’impianto delle Fontari.

2) della programmazione di azioni di prevenzione di accumulo (barriere antineve eco sostenibili e/o altri) e sgombero della neve sulle strade di accesso ai rifugi montani serviti da strade (Montecristo Fonte Vetica e Racollo).

3) delle ormai improrogabili azioni di promozione atte a restituire al territorio un adeguato livello di immagine e di attrattività», questa la conclusione.