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Taglio del nastro per il V Salone della Ricostruzione

È stato inaugurato questa mattina a L’Aquila, presso l’ex Agriformula (Nucleo Industriale di Bazzano), il quinto Salone della Ricostruzione l’evento fieristico promosso e organizzato da ANCE Abruzzo, insieme ad ANCE L’Aquila, ANCE Chieti, ANCE Pescara, ANCE Teramo, e Carsa srl, in partnership con Bologna Fiere-SAIE.

Dopo il classico “taglio del nastro”, preceduto dalla benedizione da parte di S.E.R Mons. Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo metropolita di L’Aquila, alla presenza delle massime cariche istituzionali – tra tutti il Sindaco di l’Aquila, Massimo Cialente, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, la Senatrice Stefania Pezzopane e il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini – e dopo la visita presso gli stand dell’USRC, dell’USRA, del Comune di L’Aquila e degli altri espositori, si sono aperti ufficialmente i lavori con il convegno inaugurale dal titolo “Il progetto del nuovo Salone della Ricostruzione. Una specializzazione territoriale nell’ambito del restauro e della riqualificazione urbana”.

Toccanti le parole di Mons. Petrocchi «Fa trepidare l’anima vedere questa rassegna di tecnologie avanzate mobilitate a servizio della ricostruzione. Sappiamo che le strumentazioni, però, non rappresentano l’unica variabile necessaria per una buona ricostruzione: sono fondamentali i valori comunitari per una convergenza di mente e di cuore. Il mio augurio è che possiamo insieme contribuire a una ricostruzione efficace, solidale, condivisa e prospetticamente ben valutata».

Gianni Frattale, presidente di ANCE L’Aquila, nel portare i propri saluti di benvenuto, ha invitato a riflettere sul particolare e delicato momento che il territorio aquilano e dei comuni del cratere sta attraversando. «Ci sono buone speranze e la ricostruzione è ripartita. Occorre ora mettere a punto la Governance. Ma diamoci un augurio di grande ottimismo».

Anche Pierluigi Frezza, presidente di ANCE Giovani Abruzzo si è unito agli auguri «Mi piacerebbe che il Salone, oltre a fornire una spinta per la ricostruzione, fosse anche l’occasione per concentrarsi su quello che significa riconnettere il tessuto sociale sfilacciato».

Grande fiducia da parte di Giovanni Legnini: «Ho partecipato a tutte le edizioni del Salone a vario titolo. Testimonio il fatto che volti così distesi non li avevo mai riscontrati. Questo è il segno di un’ottima organizzazione. All’esito di un percorso di lavoro intenso, da due anni a oggi, i risultati sono visibili. Questa è un’impresa storica che vede le istituzioni locali e governative impegnate in sinergia. Oggi c’è un quadro finanziario stabile frutto di un grande lavoro. Abbiamo gettato le basi per alimentare un clima di fiducia e per fare sì che il lavoro enorme che ci aspetta sia svolto nelle condizioni migliori. Mi auguro che arrivi l’auspicata legge sulla ricostruzione che sarà il risultato di un lavoro molto esteso di ascolto e recepimento di proposte».

Parola ai promotori del Salone. «Lo scorso anno abbiamo introdotto Officina l’Aquila, un laboratorio a cui hanno aderito diverse imprese che volevano certificare la qualità della ricostruzione – ha sottolineato Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa – Quest’anno abbiamo posto l’attenzione anche sulla formazione professionale, inserendo nel programma molti corsi certificati per far crescere i professionisti. Abbiamo inoltre sviluppato il rapporto con il Comitato dei promotori, mettendo intorno al tavolo tutti i soggetti coinvolti in un dialogo corale per lo sviluppo del territorio. Ragioniamo così nella prospettiva immediata del prossimo anno, affrontando il tema della Rendicontazione Sociale: sappiamo consapevolmente che questa è una ricostruzione di qualità e che il tessuto è sostanzialmente sano. La rendicontazione deve servire ad avere un intento comune di comunicazione sociale sul territorio. Non ci possiamo fermare alla rendicontazione economica. Con l’ANCE abbiamo lavorato fin dall’inizio su questo fronte e continueremo a lavorare insieme sul tema della rigenerazione urbana che interessa tutto il territorio nazionale».

Lo ha confermato anche Enrico Ricci, presidente di ANCE Abruzzo «Ho avuto la percezione che il Sottosegretario De Micheli sia una persona molto propositiva e che abbia a cuore questo capoluogo. Siamo in buone mani. Abbiamo investito molto con tutti i colleghi delle sezioni locali. Andiamo avanti in sinergia. Parliamo di rigenerazione urbana, come la nuova sfida che si rivolge al costruito. Abbiamo un patrimonio immobiliare obsoleto, fragile ed energivoro che va riqualificato. La sfida è questa. Come ANCE, insieme a Federturismo e al Polo InnovaTur, abbiamo incaricato l’architetto Cucinella affinché, attraverso una disamina del territorio, elabori delle linee guida che saranno offerte alla Regione per poi essere calate nelle realtà locali. Domani illustreremo le prime prospettive».

Il Sindaco di L’Aquila, Massimo Cialente, si è detto sereno dopo sei anni «Per la prima volta, posso dire che la macchina è partita e adesso funziona perfettamente. La ricostruzione delle periferie è stata fatta per il 90 %. Laddove si è lasciato che operassero gli enti locali, la ricostruzione ha camminato bene ed è costata il 20 per cento in meno di quanto preventivato. Sono rimasti i centri storici e noi siamo in condizioni di finire in 4 anni. Ora dobbiamo decidere cosa sarà in futuro questa città. Nel 2013 dovetti restituire la fascia, oggi siamo qui con 5 miliardi e 200milioni di euro per la ricostruzione e ringrazio il Governo per questo».

Per la Senatrice Stefania Pezzopane, quella di oggi è una giornata importante «I protagonisti e gli organizzatori del Salone se ne prendano il merito, perché stanno contribuendo alla ricostruzione delle coscienze, delle competenze e di un sistema nuovo di relazioni ed economie. Sono positivamente indirizzata a considerare, dopo 6 anni, questo momento come di passaggio verso una fase diversa. Non possiamo più piangerci addosso, né consentire a nessuno di svilire i risultati raggiunti. Oggi il nostro sottosegretario, in continuità con Giovanni Legnini, ha capito che servono nuove regole. Questo straordinario lavoro potrà prendere strade diverse, non tutte nel corso di una legge, ma l’importante è aver costruito con le organizzazioni locali, le istituzioni e il governo, un disegno organico. Al sottosegretario consegno il testo di legge, è un lavoro di squadra egregio: abbiamo messo insieme le differenze e le abbiamo fatte diventare sintesi e non scontro».

Lorenzo Santilli, presidente di Unioncamere Abruzzo ha lanciato una proposta «Sperimentiamo a L’Aquila un sistema di semplificazione reale per capire quali sono le procedure inutili. Questa è l’occasione da cogliere per ricostruire il tessuto non soltanto economico e per guardare al futuro con una maggiore capacità di interlocuzione».

Alessandra Vittorini, Soprintendente Unico per L’Aquila e il cratere, ha posto l’accento sulla centralità dei beni culturali e sull’azione condotta dalla Soprintendenza. «I beni culturali compongono un tessuto che permea tutto il territorio. Porto una testimonianza di continuità perché negli ultimi due anni ho vissuto il grande riassetto. La rendicontazione sociale è un obbligo, perché la ricostruzione è un interesse pubblico nazionale, perché i fondi sono pubblici e perché lavoriamo su un patrimonio culturale di interesse pubblico».

La parola è passata a Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo. «Negli ultimi anni, di fronte alla complessità dei problemi, c’è chi ha pensato a cercare un colpevole e chi invece a trovare soluzioni. La vera novità è che ora sta significativamente crescendo il numero di quelli che cercano soluzioni. L’unità e la decisione sono le precondizioni per la ricostruzione. E dobbiamo essere aiutati. La difficoltà riscontrate nella stesura della legge sono dipese dalla volontà di garantire maggiori controlli e contestualmente rendere più veloci le procedure».

L’intervento conclusivo è stato affidato al Sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli. «Partecipare a questo incontro mi ha permesso di ricavare un punto della situazione in questa che è una fase di avviamento reale della ricostruzione non solo materiale, ma anche sociale. Interverremo in termini normativi per aggiustare alcune cose, ma anche per dare un supporto alla rendicontazione sociale pubblica. L’Aquila è il più grande cantiere d’Europa. Ed è uno dei cantieri più complessi, anche per la quantità di immobili storici che non ci sono in altre storie di ricostruzione. Siamo pronti: confrontiamo gli ultimi testi per le nuove norme per l’ultima accelerazione entro il 30 giugno».

«La stesura di questi provvedimenti ha l’obiettivo di rendere trasparenti i processi e ridare nuove priorità alla parte di ricostruzione pubblica degli immobili storici, ma punta tanto anche allo sviluppo economico. Il Governo non intende giocare solo un ruolo di supporto, dando risorse».

«Se il territorio lo ritiene utile, daremo disponibilità a essere un volano per la realizzazione delle priorità per lo sviluppo. Rispetto al tema della rigenerazione urbana, non vedo alternative se non il ricorso alla specializzazione e all’alta formazione, elementi di forza di un territorio dove c’è tanto da fare. Anche dopo la ricostruzione ci sarà un futuro di professionalità spendibile in tutto il Paese. Prima della fine del mese tornerò all’Aquila, sperando di ufficializzare alcune cose che ora sono solo scritte. Farò un’ultima verifica sul testo consegnatomi oggi. Le idee le abbiamo molto chiare. Questa consapevolezza nuova che incontro oggi troverà il governo pronto. Grandi responsabilità e grandi competenze si sposano oggi sotto questo sole».

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