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Stop cantieri per Adunata: «Rivedere ordinanza»

Preoccupazione tra i sindacati e le associazioni delle imprese edili per lo stop ai cantieri disposto dal sindaco dell’Aquila in occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini, che si terrà in città dal 15 al 17 maggio. Aniem Abruzzo, Cna Costruzioni Abruzzo, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hano scritto una lettera aperta al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e, per conoscenza, al vice presidente della giunta regionale abruzzese Giovanni Lolli per esprimere «disappunto» e per chiedere che l’ordinanza del primo cittadino venga rivista.

«Nei giorni scorsi – si spiega nella lettera – abbiamo letto sulla stampa l’intenzione del Comune dell’Aquila, sperando rimanesse solo tale, di sospendere le attività di cantiere dall’11 al 18 maggio in vista dell’88esima edizione dell’adunata degli alpini che si terrà a L’Aquila dal 15 al 17 maggio prossimi. Oggi purtroppo apprendiamo dell’ordinanza con la quale viene confermato quanto sopra.

«Le scriventi organizzazioni imprenditoriali e sindacali – si legge ancora nella lettera – non possono non manifestare il proprio disappunto verso questo provvedimento. Nell’emanare lo stesso non ci si è resi conto del danno procurato alle imprese e ai lavoratori impegnati nella ricostruzione post sisma. Oggi per un’impresa sospendere la propria attività per 8 giorni, da lunedì 11 maggio a lunedì 18 maggio, rappresenta un danno in termini economici e in termini organizzativi. Si tenga conto che le imprese impegnate nei cantieri aquilani non hanno altre commesse dove poter dirottare temporaneamente i propri lavoratori, quindi questi ultimi come verranno impiegati? Per i lavoratori, oltre 11 mila, esiste il concreto rischio di non poter richiedere nemmeno la cassa integrazione, considerato che nella prassi Inps l’ordine di pubblica utilità è causa di incerta integrabilità della Cig e tenuto conto, altresì, che l’intransitabilità delle strade, contenuta nell’ordinanza stessa, è motivo di esclusione della Cig in edilizia. Le imprese saranno così costrette a sospendere dalle attività i lavoratori, con un evidente ammanco nella busta paga degli stessi. Queste alcune delle problematiche di cui non si può non tener conto».

«Chiariamo – si precisa nella nota – che le nostre organizzazioni salutano di buon grado la manifestazione che la città dell’Aquila si appresta ad ospitare per tutto ciò di positivo che porterà alla città, ma, allo stesso tempo, non si può penalizzare un intero settore. Alla luce delle considerazioni sopra esposte, è evidente che l’ordinanza in oggetto, così come è stata impostata, produce un danno a parte del sistema produttivo. Crediamo, pertanto, che il buon senso di tutti debba prevalere e che l’ordinanza venga rivista: sospendere ad esempio i cantieri come è stato fatto per le scuole, da venerdì 15 al lunedì 18 maggio, ma non oltre. Inoltre chiediamo che il Comune dell’Aquila e la Regione Abruzzo si adoperino presso le competenti sedi Inps per garantire la concessione della Cigo per tutte le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma a L’Aquila e nelle frazioni dove sarà impossibile lavorare nei giorni di sospensione».