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#AdunataAlpini2015, il calendario degli eventi

Il fermento, a L’Aquila, quest’anno ha un nome ed è quello dell’Adunata Nazionale degli Alpini. Nel Capoluogo d’Abruzzo le penne nere e le loro storie di coraggio saranno, a breve, all’ordine del giorno. Dal 15 al 17 maggio la città istituzionale e cittadina si fermerà: l’unico ingranaggio che continuerà a muoversi sarà quello della celebrazione.

88 anni fa, nel 1927, gli alpini posero per la prima volta, sul Monte Ortigara, la pietra del ricordo di ciò che fu fatto, nella storia d’Italia, da questo eterno corpo armato. Quel che nacque come un mero convegno spontaneo di difensori del luogo e dello spirito pubblico, divenne, col senno del poi, l’Adunata Nazionale dei custodi delle nostre vette. Gli alpini rivestirono una parte fondamentale in merito al soccorso post-sisma. La città dell’Aquila intessé da allora, con le penne nere, un intimo rapporto di condivisione della sciagura e della speranza.

Gli eventi in programma prendono il via giovedì 16 aprile, con la conferenza stampa di presentazione dell’Adunata numero 88 presso la sala del Consiglio comunale dell’Aquila in via F.Guelfi, alle ore 10 e 45. Da Pordenone a L’Aquila, ad Asti poi, uno solo è il filo conduttore: commemorare l’unità d’intenti che fa di una patria, una grande patria, sia essa un paese, una città o una Nazione.

Venerdì 15 maggio, invece, si entra nel pieno degli eventi ‘alpini’. Di primo mattino, dalle ore 9, si comincia con il rito dell’alzabandiera a Piazza d’Armi; a seguire: la deposizione della corona ai Caduti e dell’omaggio floreale al cippo dell’Alpino, nella zona della Villa Comunale. Si entra nel vivo della festa, però, dopo il rito d’inizio solenne, alle ore 11 in punto, con l’inaugurazione della ‘Cittadella degli Alpini’, al Parco del Castello: una zona ‘militarizzata’ provvista di Artiglieria da montagna, Genio, trasmissioni, Cavalleria, addestramento allo sci e all’arrampicata, i Rangers, meteorologia alpina e storia del Corpo. Una full-immersion in ciò che significa essere alpini oggi. Novità aquilana: l’angolo dedicato completamente al Nono Reggimento. Alle ore 12 e 45 dello stesso giorno, è prevista un’altra inaugurazione da non perdere, ossia quella dell’opera della Protezione Civile; il pomeriggio ‘alpino’ si chiuderà con la posa della targa ricordo alle ore 15 e 30 nella località di Fossa. La manifestazione riprenderà, poi, alle ore 19 di sera, con l’arrivo dei Gonfalonieri a Piazza Collemaggio: uno spettacolo da comprendere e vivere tutto d’un fiato. Assieme ad essi, sventoleranno sulla città aquilana il Labaro dell’Ana e la bandiera di Guerra. Sfilata dei vessilli per la città con il seguente percorso, da tenere bene a mente: Piazza Collemaggio-viale Collemaggio-viale Crispi-corso Federico II-piazza Duomo.

Tutta un’altra musica, invece, sabato 16 maggio. La città accoglie le autorità. Si comincia dalle ore 8 del mattino, con l’arrivo del Presidente Nazionale al servizio d’Ordine Nazionale nella Caserma Rossi aquilana, sede della sala operativa nazionale. Alle ore 10 e 30, è fissato l’incontro con le delegazioni Ana all’estero e le Delegazioni IFMS (Federazione internazionale soldati della montagna) e militari straniere. Il tutto presso il Teatro Ridotto di L’Aquila. Stupendo spettacolo celeste alle ore 12, poi, con il lancio dei paracadutisti: da ammirare assolutamente stando comodamente in platea nello Stadio Comunale. Nel pomeriggio, riprenderanno le celebrazioni armonizzate dal tono della Cerimonia. La Santa Messa in suffragio di tutti i caduti è fissata, di fatti, per le ore 16 in punto. Verrà celebrata dall’Ordinario militare e concelebrata dal Vescovo di L’Aquila e dai Cappellani militari presenti. Come location è stata scelta la neo-restaurata e riaperta al culto e al pubblico Basilica di San Bernardino: un gioiello di fattura aquilana di rinnovato splendore. La giornata di celebrazioni avrà conclusione attorno alle ore 18 e 30 con l’ultimo evento in programma, ossia il saluto ufficiale del Sindaco, Massimo Cialente, e del Presidente Ana a tutte le autorità, al Consiglio direttivo nazionale e ai presidenti di Sezione Ana nei locali dell’Auditorium Renzo Piano.

Ultimo battito di cuore alpino, domenica 17 maggio, con il rito usuale della sfilata (ammassamento ore 8/8 e 30). A seguire, alle ore 8 e 45, è prevista la resa degli onori iniziali lungo via Panella (all’angolo di viale De Gasperi). Sfilamento e resa degli onori a partire dalle ore 9 a destra sulla Tribuna, dislocata su viale Corrado IV. La giornata guarderà svanire i festeggiamenti delle penne nere con il rito dello scioglimento e dell’ammainabandiera, a Piazza d’Armi.