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Regione Abruzzo, varata la nuova macrostruttura

Sette dipartimenti, una direzione generale e tre servizi autonomi: è la nuova macrostruttura della Regione Abruzzo dopo una serie di delibere di Giunta.

Negli undici provvedimenti approvati nella serata di ieri figura la nuova organizzazione scaturita dalla legge regionale numero 35/2014: ogni dipartimento ha individuato i propri servizi con le relative competenze e gli uffici facenti capo a ciascun servizio.

«L’organizzazione della macrostruttura – ha spiegato il direttore generale Cristina Gerardis – ha la ratio di valorizzare la governance della direzione generale allo scopo di garantire appieno l’attuazione del programma di mandato attraverso il coordinamento dei servizi, esaltando quelli che hanno un’interfaccia diretta con il territorio e possono assicurare un plusvalore all’utenza. Va sottolineato – prosegue Gerardis – che siamo riusciti a creare un risparmio annuo di 192.695 euro senza tagliare il numero dei dirigenti. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad un’analisi dell’attività dei singoli servizi mirata su tre obiettivi: evitare duplicazioni, accentrare le attività con valenza trasversale ed eliminare gli uffici la cui attività aveva ricaduta di scarsa o nulla utilità al territorio».

L’assessore regionale Silvio Paolucci – titolare della delega alla Rivoluzione della pubblica amministrazione – ha espresso «soddisfazione» per l’approvazione di queste delibere. «Finalmente – ha spiegato – abbiamo portato a termine la riorganizzazione della macchina regionale iniziata con il varo della legge 35, un rivolgimento che ha avuto come punto di riferimento gli obiettivi legati al programma di governo e alle linee strategiche individuate con il Dpefr. La nostra stella polare è stata l’efficienza, sia all’interno della struttura che nei confronti dell’utenza esterna: ora possiamo lavorare con velocità e linearità».

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