IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

‘Noi per Cagnano’, Iside Di Martino si presenta

di Nando Giammarini

Iside Di Martino, ingegnere iscritta all’ordine della Provincia dell’Aquila, dipendente del Consiglio regionale abruzzese è una dei tre candidati sindaco al Comune di Cagnano Amiterno per la lista ”Noi Per Cagnano”.

Profonda conoscitrice del territorio e della macchina amministrativa – in quanto più volte consigliera sia in maggioranza che in opposizione, con incarichi di vice sindaco e assessore – è donna d’impegno e di cultura. La sua candidatura come Sindaco nasce su richiesta di un gruppo di cittadini e amici convinti della sua bravura, dell’onestà intellettuale e dall’amore per il territorio dove vive. Sicuri che sia in grado di dare, come in tutte le cose in cui si cimenta, il meglio di se stessa.

Nella recente legislatura consigliere di opposizione e capogruppo della lista “Amministrare Bene”, ha contribuito nelle parole e con i fatti a difendere il suo Cagnano da scelte che secondo lei potevano avere un duro impatto nella quotidianità e andavano ad alterare le condizioni dell’ambiente e la salute di cittadini. E’ attualmente impegnata a 360 gradi con la propria squadra, unita e coesa, ad impedire l’ulteriore decremento demografico del suo paese, avendo inserito nel programma dei punti cardine per invertire la tendenza, come la ristrutturazione della rete viaria, che permette spostamenti più sicuri e veloci verso il capoluogo di provincia e nei vari centri limitrofi. Ciò migliorerà le condizioni di vita e di lavoro della gente e terrà in considerazione quella sana vita paesana ricca di rispetto e solidarietà che ci hanno demandato i nostri predecessori. La incontriamo e, con il garbo e la gentilezza insiti in lei, accetta volentieri di rispondere alle nostre domande.

Quanto ha influito, in questo periodo di crisi in cui vengono tagliati continuamente fondi agli Enti Locali, la sua idea nei confronti dell’ultimo sindaco dimissionario sulla scelta di candidarsi alla guida di Cagnano Amiterno?

«La crisi e i continui tagli da parte dello Stato agli enti locali hanno avuto una grande influenza su tutti i comuni e molto anche sul nostro. Oggi non ci sono segnali che questa situazione possa migliorare nei prossimi anni. Per questo è importante avere un candidato sindaco che conosca bene la macchina amministrativa e, insieme alla propria squadra di lavoro, possa fare attività di supporto e di informazione ai cittadini in collaborazione con il personale presente negli uffici.

Credo che per lavorare bene sia necessario avere e condividere un progetto amministrativo, un programma di governo condiviso e accettato sul quale lavorare ogni giorno. Il nostro è un programma che pone al centro dei propri obliettivi esclusivamente il cittadino e i servizi fondamentali per la cittadinanza.

All’Amministrazione uscente è mancata soprattutto la condivisione di un programma amministrativo e, in tale contesto, molto hanno inciso i problemi di salute del sindaco Donato Circi. Ritengo che aver reso le proprie dimissioni a tre mesi dalla scadenza del mandato da parte dei consiglieri di maggioranza sia un atto umanamente non condivisibile, politicamente scorretto e da condannare perché non avvenuto attraverso l’esercizio della mozione di sfiducia che consente di manifestare le motivazioni politiche avverse all’azione di governo del sindaco; ad oggi, a distanza di qualche mese dalle dimissioni, ancora mi appaiono incomprensibili le ragioni di tale gesto e soprattutto la volontà della maggioranza degli attuali dimissionari di ricandidarsi. In fondo il sindaco non può rappresentare l’unico capro espiatorio del fallimento di una politica comunale perseguita per ben quattro anni dall’intera maggioranza».

Le altre ragioni che la hanno indotta a ri-scendere in campo?

«Ho già reso pubbliche le ragioni della mia candidatura; ribadisco, comunque, che: “ho maturato l’idea di una candidatura a Sindaco del comune di Cagnano Amiterno, in occasione delle elezioni del 31 maggio 2015, dopo aver raccolto l’invito di tante persone comuni, amiche e amici, che vivono nel nostro paese, che mi conoscono da sempre e che pensano e sono convinti che io possa dare ancora un valido contributo alla nascita di un’Amministrazione comunale, che torni ad ascoltare le esigenze dei cittadini e ponga al centro degli interessi e affari pubblici solo il “cittadino”, le sue necessità, nell’intento precipuo di soddisfare le esigenze ed i bisogni di tutti”».

Vi siete già presentati alla bella cittadina di montagna e – almeno a giudicare dal battesimo ufficioso, quello ufficiale avverrà prossimamente – sembra che intorno al vostro progetto politico via sia un buon interesse. A parte il dato statistico, quali sono gli elementi di discontinuità rispetto al passato?

«La presentazione ufficiale della lista “Noi Per Cagnano” è stata fatta il primo maggio e sottoscritta spontaneamente da più di 45 persone, che con tanta partecipazione hanno voluto sostenerci proprio in un giorno così importante per tutti e hanno dato forza alle nostre candidature.

Siamo tutti candidati che vivono a Cagnano e per questo conosciamo, sulla nostra pelle, i veri problemi del nostro territorio. Siamo uniti e coesi e pur mantenendo ciascuno la propria identità e il proprio valore, insieme costituiamo una vera collegialità rappresentativa del territorio e delle diverse fasce di età e sociali, in modo da stringere un vero e forte patto amministrativo tra le generazioni che ritengo indispensabile per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere con il nostro programma amministrativo.

La discontinuità con la precedente amministrazione è sicuramente dovuta alla maggiore conoscenza che abbiamo della macchina amministrativa sia per il persorso professionale sia per l’esperienza che alcuni di noi hanno già maturato nella gestione dell’amministrazione locale. Aggiungo che ulteriore elemento di discontinuità è rappresentato dalla nostra elevata capacità di ascolto e di conoscenza delle attività di un comune».

Come intendete rapportarvi con La Sacci, la più grande fabbrica locale che da lavoro a tanta gente, soprattutto pensate di avviare un dialogo franco, costruttivo e lungimirante sviluppando una politica che sia di difesa occupazionale e tutela dell’ambiente?

«La società Sacci e/o altre società che possono subentrare ad essa è da sempre parte integrante della frazione di S.Giovanni, è una realtà molto importante e l’Amministrazione deve essere attenta, seguire l’evoluzione finanziaria e societaria per valutare di volta in volta le attività in essere. E’ necessario essere attenti a favorire l’impresa e i posti di lavoro e nello stesso tempo vigilare e tutelare l’intera comunità senza mai compromettere l’ambiente. La situazione è da valutare attentamente e studiare il modo di salvaguardare l’occupazione senza mai dimenticare che ogni società ha l’obbligo di integrarsi, e di rispettare l’ambiente».

Alla luce dei recenti sviluppi e della polemica ancora in atto, tra l’Amministrazione uscente e la Regione, circa il problema di usare Css (combustibile solido secondario) quale pensa possa essere la soluzione migliore?

«La proposta di utilizzare energie alternative è tecnicamente condivisibile ma deve essere supportata e oggetto di una specifica Valutazione di Impatto Ambientale. Infatti CSS e/o CDR sono di fatto composti che derivano dai rifiuti e le recenti normative, in particolare il decreto del ministro Clini 2013, lo ha classificato come combustibile che può essere utilizzato nell’industria – cementifici. Occorre sapere e valutare quelli che sono i prodotti della combustione e dare informazioni sui “coni di ricaduta delle particelle prodotte” (che possono avere dimensioni tali da non essere trattenute dai filtri oggi presenti) e capire le zone di influenza, in termini di distanze, realmente interessate dai prodotti della combustione.

Solo lo studio che evidenzi attraverso la funzione costi – benefici, e porti in sé il parametro delle emissioni nell’ambiente, può far comprendere e capire il reale ciclo dell’attività. Il tutto deve essere fatto con serietà da parte della società e da parte degli enti pubblici e privati coinvolti. In assenza di documenti tecnici che ben rappresentino le attività in essere, rende il discorso da salotto-bar, di sole parole che ognuno può usare a proprio piacimento, ma che non può essere proposta ad una amministrazione locale. Credo che una proposta seria porti in sé allegati e documenti tecnici comprensibili e facilmente leggibili anche dalla popolazione, che ha sempre il diritto di essere informata ed esser certa che chi la rappresenta, e vive con essa, è attenta, non superficiale e nel rispetto delle attività garantisce ai propri figli e/o nipoti il diritto alla salute e il diritto alla sicurezza nell’ambiente di vita e di lavoro».

Sul fronte del turismo che potrebbe sviluppare possibilità d’impiego di giovani locali e frenare quindi l’esodo, valorizzando le tante bellezze naturali, come intende muoversi?

«Abbiamo tante risorse importanti in ogni frazione/paese, luoghi per escursioni turistiche e percorsi da riaprire per camminate estive.

Abbiamo luoghi come la piana di Cascina di alto valore ambientale e da valorizzare con iniziative e giornate insieme ai ragazzi delle scuole del “Plesso di Fossatillo”. La nostra proposta di programma è anche favorire la pubblicità dei nostri prodotti tipici delle attività agricole e di allevamento e dar sostegno alle attività presenti nel nostro comune, insieme con i comuni vicini.

Molto importanti sono le seguenti iniziative: programmare attività e incontri per eventi culturali di musica, cinema e teatro anche dialettale da fare nel nostro comune nel periodo estivo; promuovere la costituzione e la formazione di associazioni di volontariato, le cui attività si possono svolgere ad ogni età e promuovere l’associazione Proloco. Realizzare al campo sportivo un centro sportivo polivalente e determinare nuove attività sportive e socio culturali».

Quali obiettivi vi siete proposti, quali progetti intendete realizzare in tempi ragionevoli e con quali risorse finanziarie?

«All’interno del nostri programma c’è una parte dedicata ai finanziamenti e ne riporto la seguente parte:

“L’Amministrazione deve essere attenta alle proposte di finanziamento da parte dello Stato, della regione Abruzzo e da altri enti locali e da soggetti pubblici e privati. Molto importanti sono i finanziamenti dell’UE. L’Unione Europea ha messo in atto la “Strategia Europa 2020” che prevede in collaborazione con le Amministrazioni nazionali e regionali Fondi strutturali e importati fondi di investimento. Ci sono poi fondi gestiti direttamente dall’Unione Europea e vengono erogati sotto forma di sovvenzioni da destinare a progetti specifici e previa attivazione di solito a seguito di “un invito a presentare proposte”. Il nostro programma prevede di rispondere alle numerose esigenze del nostro territorio e di attivare tutte le procedure occorrenti per redigere i progetti necessari per dotare il Comune di Cagnano Amiterno di nuove risorse e nuovi fondi per i servizi”

Per la Lista Noi Per Cagnano” molto importante è riorganizzare gli uffici e nell’attuale fase congiunturale l’unica possibilità offerta dalla normativa vigente per dare un nuovo impulso alle attività degli uffici è quella di stipulare convenzioni fra enti, per specifiche attività, in modo da poter realmente migliorare la condizione di fatto oggi presente all’interno del comune. Solo programmando una serie di attività di reciproco e comune interesse con altri enti è possibile pensare ad un miglioramento in termini di risorse umane, e/o di nuove professionalità per l’espletamento di servizi ed attività amministrative. Molto importante è valorizzare la libera iniziativa dei cittadini, le attività delle associazioni e del volontariato.

La viabilità è per il nostro territorio l’elemento essenziale e centrale per la vita e lo sviluppo del nostro comune. Per questo motivo il servizio sgombero neve deve essere tale da garantire una buona viabilità e un’adeguata pulizia di tutte le strade comunali, con particolare attenzione per quelle vicino alla scuola, al comune ed alle attività presenti nel territorio comunale già nelle prime ore delle giornate invernali e garantire un’adeguata sicurezza per tutti gli utenti della strada. NOI PER CAGNANO è la lista che si prefigge di programmare accuratamente la pulizia dei paesi, dei cimiteri e delle aree pubbliche.

Altro punto importante è il sito web del Comune, quale mezzo di informazione di estrema importanza, che consente di far circolare le informazioni in tempo reale e di avere un immediato accesso agli atti dell’Amministrazione comunale. La ristrutturazione del sito internet esistente è l’azione necessaria per ridefinire una seria e costante strategia di comunicazione con e per la popolazione. Particolare attenzione sarà dedicata alla sezione per il cittadino e per l’impresa.

L’utilizzo dei Social Network come veicolo di diffusione delle informazioni sarà integrato con la creazione di spazi dai quali sia possibile “scaricare” tutti gli atti ufficiali e le informazioni sulle attività del comune. Importante è attivare una sezione dedicata alla “Certificazione anagrafica on line” che consentirà di ottenere certificazioni e documenti ufficiali solo in pochi minuti».

Come pensate di rapportarvi con le varie feste paesane che hanno il merito di richiamare, nelle varie Frazioni del Comune, un vasto pubblico estivo?

«Le varie feste paesane sono importanti e da sempre gestite dai comitati all’uopo costituiti insieme al parroco e alla parrocchia dei Santi Cosma e Damiano. L’Amministrazione deve svolgere le attività di pulizia e di manutenzione dei paesi e coordinare con gli interessati le attività inerenti l’autorizzazioni e i permessi richiesti. Sarebbe auspicabile una programmazione di queste attività a inizio stagione per fare insieme ai comitati un bel programma da poter consegnare ai turisti nei nostri paesi».

Cosa si sente di dire agli elettori di Cagnano affinché gli accordino il proprio consenso?

«Chiedo agli elettori di votare, di confrontare i programmi elettorali delle liste e valutare la squadra dei candidati nella sua interezza; chiedo inoltre agli elettori di essere anche molto attenti a valutare il candidato sindaco, il capolista, le sue capacità di coordinamento e di ascolto. Bisogna ricordare che, dopo l’esperienza di un Commissario Prefettizio, oggi Cagnano Amiterno ha bisogno di un grande impegno e di un buon lavoro amministrativo e forse oggi più che mai è necessario il lavoro di una donna che con pazienza e umiltà ricostruisca il tessuto sociale e consenta la nascita di una nuova e buona Amministrazione comunale».