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L’Aquila Calcio, Zavettieri: Meritavamo di più

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di Claudia Giannone

Conferenza post L’Aquila-Grosseto: una partita che non ha soddisfatto, soprattutto se dovesse essere l’ultimo ricordo avuto tra le mura del “Fattori”, e che adesso non lascia spazio alla bontà dei supporters. Solo considerazioni, decisamente negative, su quello che è stato il finale di stagione e su quelle che, invece, saranno le decisioni da prendere in vista del nuovo campionato.

«Giocavamo in un clima surreale: venivamo da tre sconfitte che ci avevano estromesso da ogni possibilità di arrivare ai play off e c’era la scelta da parte della società di far giocare i più giovani. La squadra ha tenuto bene il campo: sono contento per Cacchioli e Di Lollo e ho avuto la conferma dagli altri. Ci è sempre mancato qualcosa sottorete, abbiamo anche rischiato un po’, ma la partita meritava qualcosa di diverso, almeno un pareggio».

In attesa di quella che sarà la nuova formazione da schierare, due sono le certezze: non saranno presenti né Carini né Perna per squalifica, ma c’è un desiderio da parte del mister per il match contro l’Ancona. Tommaso Ceccarelli, tornato ad allenarsi con la compagine, potrebbe comparire anche per qualche minuto sul campo: c’è bisogno di parlare con i medici, per capire se il suo recupero, che lascia ben sperare, gli darà la possibilità di giocare ancora in maglia rossoblù.

«Paghiamo per questi venti giorni andati male che sono veramente i più brutti da quando sono qui. Aspetto nuove indicazioni: se mi daranno facoltà di scelta, deciderò quale sarà la formazione migliore. L’obiettivo ora è il sesto posto: veniamo da un periodo molto più difficile rispetto all’Ancona, ma potrebbe essere una buona motivazione».

«Non sono assolutamente soddisfatto – ha proseguito – di quella che potrebbe essere stata l’ultima partita della storia al ‘Fattori’. Si fa fatica a giocare bene, non si è nelle condizioni migliori: quando una squadra si trova in un periodo di questo tipo, andare a cercare un capro espiatorio è un po’ azzardato. Ci sono responsabilità più o meno grandi, ci vogliono delle risposte ai diversi perché».

In chiusura, una battuta sui tifosi aquilani e una sul Teramo: due argomenti totalmente distinti che il tecnico rossoblù affronta dopo una stagione passata nel capoluogo abruzzese.

«Questo è il mio primo anno a L’Aquila, ma da ciò che ho capito deve essere la squadra a saper trascinare il pubblico. Non ho riferimenti con le passate stagioni: in tempi di gloria, so che è stato molto numeroso. Evidentemente, non siamo stati bravi ad entusiasmare i tifosi. Ultimamente abbiamo pagato altri tipi di vicissitudini della curva, ma il tifo ci è mancato molto».

«Infine – ha concluso – faccio i complimenti al Teramo: alla società che è il perno di tutto, al direttore, al mister e ai giocatori. È un orgoglio per l’Abruzzo avere tre squadre in serie B: per arrivarci, ci vuole un processo lungo. Bisogna costruire, ma i presupposti qui ci sono tutti».

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