IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Inchiesta tetti spesa, Chiodi: «E’ bene che abruzzesi sappiano»

«È probabile che emergeranno alcune cose che gli abruzzesi è bene che sappiano». Lo ha detto l’ex presidente della Regione Abruzzo a margine dell’udienza del processo sui tetti di spesa della sanità regionale. «È un processo stimolante – ha proseguito Chiodi – Si ripercorreranno diverse tappe relative alla storia della sanità abruzzese».

Il gup del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, ha poi rinviato al 23 giugno prossimo l’udienza del processo che vede accusati, a vario titolo, di falso, violenza privata e abuso d’ufficio, l’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, l’ex sub commissario alla Sanità, Giovanna Baraldi, l’ex assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni e due tecnici dell’Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi regionali che collaborarono con la Baraldi, Francesco Nicotra e Lorenzo Venturini.

Il gup ha respinto le eccezioni presentate dalla difesa degli imputati, che si era opposta alla costituzione di parte civile dei legali delle cliniche private. Accolta, invece, la richiesta degli avvocati della difesa, relativa alla trascrizione di una serie di intercettazioni telefoniche: nella prossima udienza sarà affidato l’incarico al perito.

In aula era presente l’ex governatore Chiodi. Sotto la lente del pm Giuseppe Bellelli, i tetti di spesa delle cliniche private, fissati dalla Regione con la delibera numero 14 del 18 febbraio 2010. Secondo l’accusa i titolari delle cliniche private, dai quali è partita la denuncia, sarebbero stati costretti a firmare contratti di prestazione di assistenza ospedaliera con la Regione, pena il congelamento della procedura dei pagamenti dei crediti pregressi e ordinari.

X