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Adunata Alpini, la storia di Virgilio Del Zoppo

Presentata a L’Aquila, presso la sede della Delegazione provinciale dell’Associazione Italiana Combattenti Interalleati, la biografia dell’alpino Virgilio Del Zoppo, classe 1920, del Nono Reggimento Alpini Battaglione L’Aquila, con il quale prese parte alla campagna di Albania, dove venne ferito.

{{*ExtraImg_241291_ArtImgRight_300x427_}}Biografia agile curata dalle Edizioni Giservice, porta la firma dello scrittore e giornalista Sergio Paolo Sciullo della Rocca, esperto di storia militare. La biografia è supportata da foto e documenti dell’epoca e narra la storia di un ex combattente Alpino che, al termine del suo servizio, chiese di poter servire ancora la patria nell’Arma dei Carabinieri, tornando poi nuovamente al fronte in Albania, dove già conosceva il territorio, e dove il 13 gennaio 1941 fu ferito a una gamba in combattimento. Fatto prigioniero dai tedeschi venne internato a Bochum, in Germania, dove fu costretto a lavorare nelle miniere di carbone per sopravvivere. Rientrato in Italia, riprese servizio nell’Arma dei Carabinieri e dopo vari trasferimenti venne assegnato alla stazione di Antrodoco (Rieti), con il grado di Carabiniere Scelto. Durante la sua permanenza in questo paese, permeato da una forte passione per la montagna, effettuò anche più operazioni di soccorso sul Terminillo, tra cui quella dove perse la vita Marcella Mastroianni miss Italia 1953. In quegli anni quale socio del Gruppo Alpini di Antrodoco contribuì anche alla realizzazione della Chiesetta alpina sul Monte Giano, struttura piccola, solitaria, bianca dal tetto rosso che, immersa nel verde alpino, da sola esprime il tricolore d’Italia.

Virgilio Del Zoppo da tutti apprezzato, giurò due volte al Re d’Italia prima come Alpino e poi come Carabiniere, dopo la guerra giurò fedeltà alla nuova Patria repubblicana per la terza e ultima volta. Per il suo modo di essere e per il suo stile estremamente cortese di autentico patriota e di militare di altri tempi, merito l’appellativo di “Carabiniere Reale“. Morì a L’Aquila il 21 febbraio 1961 a seguito delle infermità contratte in guerra e in campo di concentramento.

L’Accademia Culturale di San Giovanni Crisostomo dell’Aquila, presieduta dalla professoressa Elena Cialente, ha finanziato la realizzazione del libro, che sarà esposto e in distribuzione gratuita in occasione della prossima 88esima Adunata Nazionale degli Alpini presso il Centro Arte Cialente al Globo, unitamente alla mostra, sulla fotografia militare italiana del novecento.

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