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‘1 x l’altro’, i dubbi dell’Assemblea Cittadina

L’Assemblea cittadina dell’Aquila ha diffuso una lettera aperta indirizzata al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente in relazione alla legge nazionale del 2 per cento e le opere d’arte contemporanea.

«Il focoso dibattito in corso sui [i]social media[/i] relativo all’inaugurazione della scultura contemporanea dell’artista fiorentino Fabrizi Corneli, donata dal Rotary e posizionata nella rotonda di via Corrado IV – si legge nella lettera – secondo quest’Assemblea cittadina, è depistante (tanto rumore per nulla) rispetto ad una visione strategica dell’arredo urbano esteticamente qualificato. Visione strategica posta da quest’Assemblea sin dall’autunno del 2010 con il lancio dell’Appello su internet “[i]L’Aquila chiama Italia: macerie di democrazia e Ricostruzione artistica. Ricostruiamo una città più bella se non ora, quando?[/i]” in cui tra l’altro si poteva leggere: “[i]Il Tavolo Ricostruzione Artistica, costituitosi all’interno dell’Assemblea cittadina di L’Aquila, lancia questo appello perché la cultura è valore collettivo e democratico. Siamo convinti che la ricostruzione di L’Aquila, la rinascita dei suoi borghi non possa avvenire senza l’apporto dell’arte e che i progetti, destinati al recupero della città e le stesse opere pubbliche, debbano portare i segni temporali e culturali dei nostri giorni. Chiediamo, quindi, che nella ricostruzione/ripristino degli edifici pubblici trovi applicazione la legge 29 luglio 1949, n. 717[/i]” (http://www.culturame.it/duepercento/?page_id=266)».

«L’Amministrazione Civica da Lei presieduta, opportunamente sensibilizzata – si legge ancora nella nota – adottava da parte della Giunta Comunale, la deliberazione n. 446 dell’11/12/2010 in cui veniva preso l’impegno: “[i]di attenersi all’applicazione della norma prevista nella legge n. 717/1949 e successive modificazioni ed integrazioni e nel decreto 23 marzo 2006 ‘Linee guida per l’applicazione della legge n. 717/1949 recante norme per l’arte negli edifici pubblici[/i]’ e di dare indirizzo in tal senso agli uffici competenti; di invitare le Amministrazioni Pubbliche, operanti nella ricostruzione post-sisma del 2009, a tenere in considerazione le normativa di cui alla legge n. 717/1949 ed al decreto 23 marzo 2006.” Per dar maggior vigore all’urgenza di una concreta applicazione alla suddetta legge, meglio conosciuta come “Legge del 2%”, quest’Assemblea organizzava il 14 settembre 2011 il riuscito seminario di studio nel Tendone in Piazza Duomo che registrava la partecipazione di artisti, storici, critici d’arte, nonché dei rappresentanti istituzionali coinvolti nell’applicazione della predetta legge. Al fine di rendere edotti i cittadini e gli operatori privati e istituzionali della ricostruzione di edifici pubblici, quest’Assemblea attivava il sito internet www.culturame.it/duepercento (tuttora consultabile) in cui sono stati pubblicati gli atti testuali e video del seminario, tutta la normativa in merito, con particolare attenzione alle realtà regionali (come l’Emilia Romagna) che si sono dimostrate particolarmente attive nell’applicazione rigorosa della legge».

«Come Lei ben sa, egregio signor sindaco, i punti cardine della normativa in essere possono essere individuati, così come statuito nelle Linee Guida, nell’indizione di un concorso pubblico per quanto attiene la scelta dell’artista (art. 2) e nella mancata collaudabilità dell’opera in caso d’inosservanza della legge (art.2 bis). Poiché per l’opera d’arte connessa ai lavori pubblici da effettuare in via Corrado IV, l’assessore Moroni comunicò pubblicamente a suo tempo di aver applicato la normativa in questione, Le chiediamo:

1) Se il 2% del costo complessivo del progetto sia stato effettivamente accantonato e sia ancora disponibile.

2) In caso affermativo, per quale ragione si sia passati da una scelta di “carattere pubblico” ad una privatistica (la donazione del Rotary) con conseguente aggiramento dell’indizione di un concorso pubblico».

«Ma questa questione – si legge ancora nella lettera dell’Assemblea cittadina – può ritenersi marginale se rapportata al più ampio contesto della ricostruzione riguardante “edifici e lavori pubblici” già appaltati o che lo saranno nel futuro, i quali garantirebbero (dato l’alto valore finanziario degli appalti stessi valutabili in centinaia e centinaia di milioni di euro solo per la nostra città), una vera e propria disseminazione di opere d’arte contemporanea non solo nel capoluogo, ma anche – quando ne ricorrano le condizioni – nelle frazioni e negli altri Comuni del cratere sismico, con conseguente ricaduta positiva di carattere estetico-urbanistico. Perciò L’Assemblea Cittadina si permette di chiederLe, ancora, Egregio Sig, Sindaco:

1) Quali siano stati a tutt’oggi i progetti per i quali è stata applicata la normativa in questione;

2) Quali concorsi siano stati già banditi o lo saranno nell’immediato futuro.

Poiché molti lavori pubblici riguardanti la “Legge del 2%” sono stati già riconsegnati ai legittimi proprietari, si gradirebbe sapere se per gli stessi sia stato effettuato il previsto collaudo».