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Ricostruzione, la voce degli amministratori di condominio

«Da indiscrezioni, abbiamo appreso che sarebbe intenzione del Comune dell’Aquila rivedere il regime dei compensi da attribuire alla figura tecnica, fondamentale ai fini della sicurezza nei cantieri e del

corretto svolgimento dei lavori di riparazione-ricostruzione, del responsabile dei lavori». E’ quanto si legge in una nota congiunta diffusa da Mauro Basile (Anaci Abruzzo), Tiziana Alfonsi (Anaci L’Aquila), Massimiliano Aniballi (Aiac L’Aquila) e Vincenzo Marucci (Apaci Abruzzo).

«Fino ad ora – si precisa nella nota – la parcella di questo professionista, la cui importanza era stata sottolineata a suo tempo anche dall’Ordine degli Ingegneri, era stata ricompresa all’interno delle somme ammesse a contributo e conteggiata nel contributo stesso. Se l’indiscrezione rispondesse a verità, invece, a dover pagare la parcella di questo professionista, da ora in poi, sarebbe il committente e, cioè, l’assemblea condominiale o di consorzio che lo ha nominato. Per essere chiari, pertanto, il costo del responsabile dei Lavori ricadrebbe sui singoli condomini, cioè su quegli stessi cittadini che hanno subito il sisma e che ora dovrebbero pagare di tasca propria una attività di controllo fondamentale per valutare la correttezza dell’esecuzione dei lavori, della validità delle Ditte in opera, per la sicurezza dei cantieri e per il controllo delle regolari condizioni di lavoro negli stessi. Funzioni che, evidentemente, vanno svolte da tecnici competenti e che non possono, perciò, essere svolte dagli amministratori in quanto tali».

«Di più – si legge ancora nella nota – accadrà che, laddove non vi sia un condominio ed un amministratore ma esista il semplice delegato (o responsabile) alle parti comuni, intestatario di contributo, sarà questi, anche quando stia

lavorando senza una parcella in quanto comproprietario, a dover pagare in proprio questo professionista. Ovviamente non è dato sapere da quando ed in base a quale norma, decreto, circolare, deliberazione o altro, tale decisione sia stata assunta o si stia per assumere. Pertanto non è dato sapere se essa avrà come conseguenza la richiesta di restituzione delle somme fino ad ora concesse o se si intende applicarla da ora in poi. Ciò che è, invece, chiarissimo, è che in ogni caso vi sarà una marea di ricorsi giudiziali a causa della disparità di trattamento e, fors’anche, della possibile illegittimità di una tale estemporanea decisione».

«Chiediamo con forza all’amministrazione comunale di bloccare sul nascere questa infelice iniziativa – si legge infine nella nota – di cessare una volta per tutte dall’avere comportamenti ondivaghi e di garantire, invece, la certezza e la continuità delle procedure amministrative e, con esse, la certezza del diritto dei cittadini aquilani ad un minimo di serietà ed al massimo rispetto».

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