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Provinciali L’Aquila, Pagano: «Fi ha tenuto»

«Esprimo convinta soddisfazione per il risultato delle elezioni provinciali dell’Aquila, che hanno visto una buona affermazione del nostro candidato alla presidenza, Paolo Federico, e un rilevante successo della lista di riferimento “Progetto Provincia”». Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia Nazario Pagano in merito alle elezioni della Provincia dell’Aquila, vinte dal centrosinistra con Antonio De Crescentiis.

«Cercando di andare oltre alcune superficiali e mistificatorie affermazioni di qualche esponente di centro sinistra, rilasciate a caldo appena le urne si sono chiuse, è evidente che Forza Italia e il centrodestra nel suo complesso abbiano non solo tenuto, ma addirittura fornito segnali di crescita indiscussi. I risultati ufficializzati oggi ci dicono che 4 consiglieri su 6 sono di centrodestra e che, nonostante le città della provincia più grandi siano governate dal centrosinistra, i voti alle due liste di centrosinistra hanno rappresentato la lusinghiera quota di quasi il 40 per cento. Addirittura, all’Aquila e ad Avezzano il candidato presidente di Forza Italia, Paolo Federico, ha ottenuto il voto di 22 consiglieri, mentre il candidato di centrosinistra quello di 26. Tutto ciò rappresenta una base di partenza soddisfacente per il rilancio dei moderati in provincia dell’Aquila e fa in modo che gli eletti in Provincia del centrodestra siano interlocutori necessari per condividere politicamente una amministrazione dell’ente che risulterà particolarmente complessa nei prossimi mesi. Colgo l’occasione per augurare buon lavoro ai riconfermati consiglieri provinciali Paolo Federico e Gianluca Alfonsi e al nuovo consigliere Americo Montanaro, ringraziando per l’eccellente lavoro politico e organizzativo la senatrice Paola Pelino, il consigliere regionale Emilio Iampieri e i dirigenti provinciali Antonella Di Nino e Antonio Morgante», conclude Pagano.

Sul tema è intervenuto anche il vice presidente regionale Fi

Maurizio Bianchini. «Il risultato delle elezioni provinciali – ha sottolineato – dimostra che Forza Italia rimane saldamente il partito unico di riferimento per i moderati del centrodestra, l’elezione di ben tre rappresentanti in Consiglio provinciale con una percentuale che si avvicina al 30% é la dimostrazione che il progetto politico che stiamo portando avanti senza fraintendimenti o ambiguità ci premia e ci da la carica per perseverare su tali scelte. Oggi in modo particolare, davanti a questo eccellente risultato in un sistema elettorale che non condividiamo voglio formulare gli auguri di buon lavoro a tutti gli eletti del nuovo consiglio provinciale e al suo neo presidente. Sento ancor di più di voler ringraziare gli azzurri di Forza Italia neo eletti in Provincia per l’ottimo risultato. I numeri lo hanno confermato, siamo, grazie al vostro lavoro, alla vostra serietà politica e alla vostra abnegazione la prima ed assoluta forza di centrodestra nella provincia dell’Aquila costantemente in crescita, ed é per questo che sento e voglio fortemente ringraziare pubblicamente anche i non eletti che hanno dato la loro disponibilità alla candidatura senza ambizioni personali e che avevano come solo scopo quello di dimostrare il vero senso di appartenenza e attaccamento ai valori del nostro partito. Grazie di cuore a tutti».

Un commento anche da parte di Antonella Di Nino, commissario provinciale di Forza Italia. «Nel rinnovare le congratulazioni al neo presidente della Provincia e a tutti i consiglieri eletti, ai quali ho già avuto modo questa mattina di augurare buon lavoro, nel ruolo di commissario provinciale di Forza Italia mi preme sottolineare alcuni dati assai significativi emersi da questa anomala tornata elettorale – ha sottolineato – Un primo elemento significato e per certi versi positivo (ma sicuramente non sufficiente) è il risultato di Forza Italia che, al di là di ogni più rosea aspettativa, è riuscita a far eleggere tre consiglieri. A loro, Montanari, Federico ed Alfonsi, vanno le mie congratulazioni ed il mio in bocca al lupo.

Non era facile intercettare l’elettorato degli amministratori, troppo spesso lasciati da soli, in una competizione dal risultato scontato visto il sistema di voto. Un secondo elemento, invece, che sicuramente non sarà sfuggito ai più attenti “analisti” del voto, è quella strana differenza di voti tra il candidato presidente del Pd e i candidati consiglieri a sostegno della sua lista. Oltre diecimila voti di differenza a favore del candidato Presidente. Anche in questa situazione si è ripetuto quel “laboratorio politico” in cui NCD (rectiusc Ncdx per le provinciali) è al contempo di destra e di sinistra? Si professa di centro destra ed appoggia disinvoltamente il centro sinistra? Certamente non ci meravigliamo, ma è altrettanto vero che l’elettorato “rappresentato” dal voto ponderato deve sapere che, ahimè, non può più definirsi liberale e libero! Ovviamente la speranza che l’unione delle anime vere di centro destra torni a ragionare insieme è sempre l’ultima a morire, ma con gli attuali leader del Ncd che continuano a buttare benzina sul fuoco sarà veramente difficile».

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