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L’Aquila letteraria, tutte le donne di Kaleido

Una donna caleidoscopio, viso distorto e decentrato dalla luce di tutte le donne vinte della storia umana. Vincitore del Premio Giuria al Festival letterario ‘Charles Bukowski’, terzo classificato al Festival ‘Giovane Holden’ e testimonianza d’inchiostro lancinante in quanto a verità dette a mezza bocca, il libro ‘Kaleido, il circo delle donne’ (2015) mostra il buon gusto di poter divenire, a breve, il nuovo slogan di una femminilità cruda ma testarda.

L’autore, Michele Di Mauro, l’editore, Claudia Valletta e l’agente letterario Roberta Di Pascasio, invitano a prendere parte ad una presentazione ‘speciale’, che si terrà venerdì 8 maggio, alle ore 18, nei locali della Libreria Maccarrone, a L’Aquila. Un tuffo straziante nel mondo dei cliché temporali della donna, con tanto di lettura ad alta voce in loco realizzata grazie a ‘Il Teatro Sociale di Pescara’.

Dopo aver dato alle stampe ‘L’uomo-carbone’ (2013), Di Mauro sceglie di raccontare coloro alle quali, la vita, ha riserbato un posto in seconda classe sul treno delle occasioni. «Kaleido, il Circo delle Donne. Sole donne, signori, in questo circo, solo donne! Luci e ombre. V’immergerete in un caleidoscopio vertiginoso!».

Kaleido racconta la discriminazione e la violenza di genere, sia essa fisica, verbale o psicologica e, più in generale, racconta la dimensione femminile nella nostra cultura.

L’autore, che nella vita giornaliera appartiene al mondo della medicina, vestendo i panni di cardiologo e cardiochirurgo, attraverso l’impiego di un linguaggio fra il fiabesco e la clownerie, lascia sfilare una serie di figure femminili. Sono donne senza la spina dorsale del coraggio, le creature che popolano questo circo privo d’illusioni. Sono figure femminee comuni nel mondo, come comuni sono le loro storie d’indifferenza, alienazione e soprusi.

Una dopo l’altra, l’ammaestratrice di ricordi amari, la funambola in continuo equilibrio tra carriera e amore, la ballerina di carillon che nasconde un terribile segreto, la donna pagliaccio, la zingara costretta dalla guerra a prostituirsi e le vedove volanti vivono e diventano bandiere ammainate di un grido di donna soffocato. Per ogni donna che ha vinto ce ne sono ancora tante che hanno perso e grazie alla penna sapiente di Di Mauro esse sopravvivranno al tempo e alla Storia.