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Expo 2015 : the Opening

di Maria Tomassetti

Siam pronti alla vita l’Italia chiamò. Si apre così la giornata di inaugurazione dell’EXPO 2015. Un inno alla speranza che, contrariamente da come di solito accade, parte dalla morte per arrivare alla vita. ‘‘Oggi inizia il domani’’ ed è tempo di pensare ad una “rinascita”.

Ore 16.00, Milano diventa un’arena di pseudo-gladiatori in lotta contro il “sistema”, il capitalismo e la globalizzazione. Portatori di ideali? Non credo. Gente rancorosa, insoddisfatta.

Molti sono lì e non sanno neanche perché, o forse semplicemente per sfogarsi distruggendo qualcosa, od anche solo per attirare l’attenzione. Sarà questo un articolo incentrato a parlare del resoconto di quanto accaduto? Non proprio, perché questa è gente che non merita molta attenzione. È un invito a riflettere, su quanto accaduto, ma da un altro punto di vista; dalla parte di quegli uomini e quelle donne che sono le persone di Milano scese in piazza a difendere le loro strade e la loro Città, perché la vera Italia è questa. La vera Italia sono gli operai che hanno costruito expo2015 giorno dopo giorno con impegno e dedizione, e forse questi dissidenti non sanno che il danno vero lo hanno recato a persone come loro, gente semplice e lavoratrice, e non alla classe politica. La vera Italia sono le forze dell’ordine che salvaguardano la nostra sicurezza e abbracciano a pieno quel “siam pronti alla morte” quando l’Italia chiama, anche se ora sono da tutti criticati perché non hanno bloccato i manifestanti; e poi per cosa? Per essere accusati di tortura?

La vera Italia è Giuseppe Parazzini, ex Alpino che a testa alta ha esposto il Tricolore simbolo di un’Italia nata dal sacrificio di giovani che credevano in una Nazione unita e che hanno combattuto, loro, per un vero ideale.

Tutto il loro sacrificio è stato vano? Non direi, anzi; possiamo paragonare quanto accaduto alle “cinque giornate di Milano” del 1848: i ruoli si invertono, non c’è nulla da conquistare ma tutto da difendere ed il coraggio di chi ama la propria Patria è lo stesso. I “soliti ignoti” volevano macchiare quanto di bello è stato realizzato e ferire Milano e l’Italia in questa giornata così importante per la Nazione. Tuttavia l’Italia e gli Italiani ne sono usciti a testa alta ancora una volta.

Dove tutto parla di vita e amore niente ha potere; non a caso simbolo dell’Expo è il bellissimo albero della vita. Gli italiani hanno dato forma alle parole pronunciate durante il discorso di apertura dal Premier Renzi: l’Italia è orgogliosa delle sue radici, delle sue tradizioni. La vera Italia infatti è quella che la mattina del primo Maggio a Milano ha stupito e commosso i visitatori accorsi da tutto il mondo all’inaugurazione dell’Expo; tutto il resto è noia.

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