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Adunata Alpini, l’anima delle penne nere

di Maria Tomassetti

L’Adunata Nazionale degli Alpini è una manifestazione annuale che si svolge generalmente la seconda domenica di Maggio in una città d’Italia selezionata da una specifica commissione. Come tutti ben sappiamo quest’anno L’Aquila è stata scelta fra le città papabili ed il 15/16/17 Maggio gli Alpini di tutta Italia invaderanno, pacificamente, con la loro vitalità e allegria le vie della città.

Per prepararci al meglio a questo grande evento abbiamo intervistato il colonnello Massimo Iacobucci, comandante del 9º Reggimento Alpini.

• Colonnello Iacobucci, la prima adunata Alpini si tenne sulla cima dell’Ortigara nel 1920. Fu un’adunata spontanea volta al ricordo dei tragici eventi della Grande Guerra. Cos’è cambiato da allora? Lo spirito con cui gli Alpini vivono questa manifestazione secondo lei è sempre lo stesso?

Sono passati molti anni dalla prima adunata, e dal 1920 passando per la seconda guerra mondiale gli alpini hanno sempre accompagnato le vicissitudini della Patria facendosi sempre la propria parte con responsabilità qualsiasi sia stato il compito cui sono stati chiamati sia in armi sia in congedo. Anche con la fine della leva obbligatoria lo spirito degli alpini è rimasto lo stesso, vivo e sempre più verde.

• Quali sono i valori e gli ideali alla base di questo annuale incontro?

Lo spirito che anima ogni adunata è pregno di quei valori genuini e irrinunciabili che mantengono vivo il ricordo del passato, delle nostre tradizioni, dei nostri eroi della nostra storia e pongono le basi per vivere con consapevolezza le sfide del presente e sperare sempre in un futuro migliore per i nostri figli e la nostra Patria.

• In che cosa consistono i preparativi e come si svolgerà la manifestazione?

La città de L’ Aquila sarà “invasa da centinaia di migliaia di penne nere in festa e sarà un adunata ancora più significativa delle altre poiché molti alpini tornano in città dopo essere stati volontari per i soccorsi post sisma nel 2009, trovando accoglienza nel luogo dove tra i primi erano arrivati a portare aiuto ai terremotati realizzando tendopoli, mense e addirittura donando alla popolazione di FOSSA delle abitazioni e una nuova chiesetta.

I preparativi durano da mesi e la collaborazione tra tutti i soggetti è stata perfetta, in totale sinergia di sforzi e responsabilità; sinergia che ha permesso di superare le difficoltà organizzative tipiche di un evento che accoglierà in città una folla di penne nere 4 volte superiore alla stessa popolazione aquilana.

• Che cosa rappresenta la manifestazione per la città?

Come già detto quest’ adunata è molto significativa in considerazione dell’intervento che i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini hanno fatto per gli aquilani nel drammatico sisma del 2009. Per la città sarà un occasione per ringraziare le penne nere ed anche un opportunità per avere una vetrina nazionale ed internazionale utile a promuovere il territorio e gli interventi di ricostruzione avviati, inoltre l adunata avrà per l’Abruzzo un importante ed immediato ritorno economico.

• Come i cittadini aquilani dovrebbero vivere questo momento, visto che proprio gli alpini hanno offerto un esemplare contributo sociale alla città in occasione del sisma dell’aprile 2009?

Gli aquilani sono persone genuine, degne e coraggiose, sapranno accogliere gli alpini e vivere con loro un week end di festa e ricordo. Sarà un momento in cui le generazioni vecchie e nuovo saranno insieme nel ricordo delle tradizioni dei nostri caduti , dei valori dell’alpinità, dell’impegno civile, un evento che segnerà per sempre la città e i cittadini di L’ Aquila.

• In questa circostanza, non soltanto L’Aquila, ma l’intero Abruzzo, dovrebbe accogliere gli alpini con tutti gli onori del caso in un abbraccio veramente fraterno. Cosa ha percepito dal suo osservatorio di Comandante del 9° Reggimento di stanza all’Aquila?

Già da mesi, tutto l’Abruzzo e le istituzioni regionali e locali operano senza sosta per accogliere gli alpini nel migliore dei modi, ma la risposta più bella l’ho avuta e verrà dalla gente, dal territorio, tutto il territorio regionale che in totale sinergia dai monti all’adriatico ha cooperato per dare ospitalità e agevolare l’arrivo delle penne nere.

• Secondo Lei, le Istituzioni Locali, la città, i cittadini, gli abruzzesi, sono pronti per vivere questo emozionante evento carico di importanti messaggi volti alla socializzazione, alla compattezza, alla ferma volontà di aiutare il territorio alla rinascita, alla ripresa delle attività produttive e culturali?

Credo che quest’adunata sia un opportunità irrinunciabile ed irripetibile per la città e la regione, tutti lo hanno ben in mente, e sono convinto che dopo lunghi preparativi e sforzi comuni questa sfida che sembrava difficilissima sarà vinta e resterà una pagina memorabile nella storia di questa città di questa regione ma anche nella storia degli alpini.

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