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L’Aquila Calcio: ‘conferenza storica’ sui 100 anni

di Claudia Giannone

Ancora parole che provengono dall’evento organizzato per i cento anni di calcio aquilano: la storia torna attuale nel momento in cui scatta il primo secolo della compagine, attualmente militante nella Lega Pro unica e non al top della forma. Ma tralasciando i dettagli riguardanti la situazione odierna, ampio è il passato analizzato nel corso di quella che viene definita una “conferenza storica”.

A spiegare ulteriormente i punti salienti della squadra del capoluogo abruzzese, due personaggi che da tempo si interessano alla storia calcistica: Matteo Massacesi, giovane cultore nonché socio del Supporters’ Trust L’Aquila Mè, gruppo organizzatore dell’iniziativa, e il professore Enrico Cavalli.

Una partecipazione maggiore, non solo da parte di curiosi e appassionati alla maglia rossoblù, ma anche di tifosi che tuttora vivono la curva e si adoperano per far sentire sempre la propria presenza al fianco del team: i supporters, infatti, assenti nella giornata di ieri, hanno recuperato proprio questo pomeriggio, comparendo nella mostra tenutasi presso il Palazzetto dei Nobili.

Un percorso storico che passa per l’Italia intera, dai primi anni del Novecento fino al giorno d’oggi, con la presenza di personaggi e nomi noti all’interno della cultura non solo abruzzese, ma nazionale: la diffusione del gioco del calcio, che transita non solo per il campo, ma per lo studio e per la società, inizia a toccare molti punti della vita delle persone.

Ad esprimere il quadro dell’evoluzione sportiva in un breve lasso di tempo sono tre date: 1915, 1927 e 1934.

Per quanto riguarda la prima, come già affermato nella giornata di ieri, si possono ricordare grandi cambiamenti a livello storico e sociale: coincidono, infatti, con il primo incontro di calcio giocato nel capoluogo d’Abruzzo, il terremoto della Marsica e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Eventi che non possono non toccare la città dell’Aquila.

Il 1927 come anno di trasformazioni importanti dal punto di vista geopolitico, che cambieranno il volto della regione, ma, allo stesso tempo, la data è quella utilizzata per identificare la nascita ufficiale della compagine. Molti i dubbi, però, su questo punto: 1927 o 1931? Solo ipotesi, come affermano anche i diretti interessati della conferenza, per trovare una soluzione definitiva.

Infine, il 1934: l’anno in cui si radicalizza la capacità dell’Aquila di assumere la leadership regionale nel mondo calcistico. I rossoblù trovano la spinta necessaria per la promozione in serie B: il primo team dell’Abruzzo, quindi, che sale nella seconda categoria nazionale, anche se poi, come risaputo, non riuscirà più ad essere promosso oltre la serie C.

Una storia composta di ricordi, emozioni e dolori, ma che è destinata ad avere ancora un lungo corso: ripartire dal passato per trovare il proprio futuro, ricordare gli avvenimenti della propria storia e andare avanti, scrivendo nuove pagine di vita e di sport.

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