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Ricostruzione, 10 perquisizioni in Umbria e Abruzzo

40 tra Sottufficiali e Agenti Forestali dei Comandi Provinciali di Pescara e Perugia sono impegnati, fin dalle prime luci dell’alba, in dieci perquisizioni domiciliari ed aziendali in diverse località nelle provincie di Pescara e di Perugia.

Quanto sopra a seguito di indagini per ipotesi di violazione alle norme che regolano la ricostruzione post terremoto nell’ ambito dei venti comuni rientranti nell’UTR (Ufficio Tecnico Ricostruzione) n° 5 di Bussi sul Tirino che dipende dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione di Fossa (AQ).

L’attività investigativa ha fatto emergere un rete di conoscenze e connivenze tra vertici dell’UTR di Bussi sul Tirino, alcuni imprenditori impegnati nella ricostruzione, presidenti dei consorzi di proprietari ed altri soggetti interessati a beneficiare dei fondi per la ricostruzione privata degli edifici danneggiati dal Sisma del 2009.

Grazie ad ipotesi di connivenze con ditte “amiche” venivano pagati stati di avanzamento dei lavori, per centinaia di migliaia di euro, senza che quest’ultime fossero in regola con il DURC, altri documenti di tipo amministrativo, oppure alcune tempistiche previste dalla normativa della ricostruzione.

Nel corso delle indagini si è riscontrato ad esempio che i DURC a volte non venivano presentati, oppure erano scaduti o irregolari, ovvero relativi a lavori diversi o falsificati.

Tra i particolari degli atti dell’inchiesta emergerebbe l’assunzione della figlia del Responsabile UTR in una delle aziende agevolate nei pagamenti.

In considerazione delle suddette connivenze la Procura della Repubblica di Pescara ha disposto una serie di perquisizioni domiciliari tra Bussi, Pescara, Assisi e Perugia per reperire ulteriori riscontri accertare le modalità di divisione dei lavori e ulteriori responsabilità dirette delle persone attenzionate.

SONO DUE GLI INDAGATI: I due indagati per corruzione nell’inchiesta coordinata dal pm di Pescara Annarita Mantini sono Angelo Carmine Melchiorre e Stefano Roscini. Secondo l’accusa il primo, abusando della sua qualità di responsabile dell’Ufficio Tecnico di Bussi sul Tirino e Responsabile del Procedimento presso l’Ufficio tecnico di Ricostruzione n.5, avrebbe ottenuto l’assunzione della figlia in una società riconducibile a Stefano Roscini, in cambio di atti amministrativi che avrebbero agevolato il pagamento degli stati di avanzamento lavori alla ditta Ulisse Immobiliare srl di Roscini, esecutrice delle opere di ricostruzione successive al sisma del 6 aprile 2009.

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