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L’evoluzione della forma sonata con il duo Zito-Imbrogno

di Fulgo Graziosi

Le porte della città si apriranno ancora una volta per gli appassionati della musica che vorranno assistere al concerto de I Nuovi Philarmonici in programma a L’Aquila il 29 aprile, alle ore 11.00, presso il Conservatorio Shigeru Ban del Conservatorio “A. Casella”.

Il duo Zito Imbrogno non ha bisogno di presentazione, poiché la notorietà che precede le due artiste ha invaso da tempo il territorio nazionale, portando le superlative esibizioni musicali ben oltre i confini del Paese. Sarà bene, però, porre nella giusta ottica specializzazioni e successi delle due musiciste, specialmente per tutti coloro che assisteranno per la prima volta al concerto del 29 aprile.

ANTONIETTA ZITO. Diplomata con il massimo dei voti in Violino e Viola presso i Conservatori di Musica di Bari e L’Aquila. Ha frequentato corsi di perfezionamento con P. Pellegrino, M. Ferraris, R. Ricci e M. Paris. Nel 1983 ha partecipato al concerto presso la sala dell’Accademia Chigiana di Siena alla trasmissione televisiva RAI Voglia di musica. Nel 1984 vince il concorso e la borsa di studio per la formazione dell’Orchestra Giovanile Pugliese F. Ferrara e il concorso nell’orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 1985 viene scritturata come violinista dalla compagnia teatrale Beppe e Concetta Barra per varie rappresentazioni in Italia e in Europa. Dal 1987 incomincia la sua attività solistica oltre che con il violino anche con la viola tenendo concerti in città italiane tra cui Roma, Torino, Firenze, Bologna, Cosenza, Bari, L’Aquila; e in Europa Parigi, Lione, Bergen e Ginevra. Ha ricoperto il ruolo di primo violino-spalla e prima viola nei seguenti gruppi musicali: I Nuovi Philarmonici, Deltensemble, Schola Cantorum, Cappella Ars Musicalis, Ensemble Pentarte, Orchestra da Camera Aquilana, I Solisti Apuli, The International Chamber Orchestra, Pierluigi da Palestrina, Ensemble Labirinto Armonico, Corelli Chamber Orchestra, Benedetto Marcello, Ars Nova. Nel 2006 con la Corelli Chamber Orchestra come unica viola ha inciso due CD eseguendo musiche di M. Mascitti (Quattro Concerti dell’Opera Settima) e di F. Fenaroli (Stabat Mater e Domine Deus in prima mondiale). Nel 2012 in qualità di prima viola ha partecipato alla registrazione e all’esecuzione pubblica in prima mondiale delle musiche del film L’Aquila A. D. 2009. È titolare di cattedra di Violino presso il Conservatorio di Musica “L. Refice” di Frosinone.

CATERINA IMBROGNO. Si è diplomata brillantemente in Pianoforte, Direzione d’orchestra e Musica da camera. Ha seguito corsi di perfezionamento pianistico con M. Marvulli, S. Cafaro, R. Filippini, di tecnica compositiva con S. Sciarrino e masterclass di Direzione d’orchestra con N. Samale e in Bulgaria con l’Orchestra di Stato di Vidin. Impegnata nella ricerca etnomusicologica, pubblica studi su canti popolari albanesi che le hanno consentito di iniziare nel 1987 una collaborazione con il Prof. D. Carpitella, titolare della cattedra di Etnomusicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Collabora con alcune testate giornalistiche anche a tiratura nazionale. Nel 1986 a Londra nell’ambito del Royal Festival, presso il Teatro Queen Elisabeth Hall, ha eseguito il Concerto in re magg. per pianoforte e orchestra di J. Haydn accompagnata dall’Orchestra “Vivaldi Concertante” diretta da J. Pilbery. Nello stesso anno ha tenuto una tournée in Germania. Nel 1997 la Regione Abruzzo le ha commissionato composizioni originali su testi di A. M. Giancarli eseguite in prima mondiale in onore e in presenza della candidata al premio Nobel per la poesia (Brasile) M. Theophilo. Dal 1999 al 2013 è stato Direttore Artistico l’Associazione Musicale I Nuovi Philarmonici e Direttore stabile dell’orchestra nata in seno alla medesima associazione. Nel 2002 ha diretto la fiaba musicale Pierino e il lupo di Prokofief in collaborazione con l’attore Leo Gullotta nel ruolo di voce recitante e nello stesso anno l’Orchestra di Stato di Vidin (Bulgaria). Nel 2004 in prima assoluta mondiale ha diretto la farsa musicale in un atto Frate Cipolla di F. Mancinelli (compositore aquilano), sotto l’egida del Conservatorio di Musica N. Rota di Monopoli. Ha composto le musiche per il film L’Aquila A. D. 2009 eseguite in prima mondiale all’Aquila il 24 aprile 2012. Il film è stato vincitore del premio Award Audience al Giffoni Film Festival del 2013. Insegna Pianoforte presso il Liceo Musicale dell’Aquila.

Questo prestigioso duo nasce sul finire degli anni ottanta. Le due musiciste vantano una collaborazione ventennale. I consensi della critica specializzata e degli estimatori della musica hanno contribuito a consolidare la collaborazione nel tempo, inducendo le stesse ad ampliare il proprio repertorio, includendo musiche barocche contemporanee, senza disdegnare altri generi musicali e prediligendo musica italiana.

I Nuovi Philarmonici si esibiranno con i rispettivi strumenti, violino e pianoforte, facendoci ascoltare i seguenti brani musicali: Sonata n. 5, opera 24, La Primavera di Ludwig van Beethoven composta nell’anno 1800/1801. Sonata n. 2, opera 100, di Johannes Brahms composta nel 1886. Sonata in sol maggiore, di Nino Rota composta nel 1936/37.

Beethoven compose 10 Sonate per violino e pianoforte. La Sonata in fa maggiore è la quinta e il suo titolo La Primavera, deriva dalla quieta dolcezza del primo tema dell’Allegro iniziale. L’autore la dedicò al conte Moritz von Fries, amico e mecenate. La Sonata ha tratti mozartiani esplicitati nel Rondò finale il cui ritornello ricorda una frase dell’aria Non più di fiori dell’opera La clemenza di Tito di Mozart. La Sonata in fa maggiore, subito ammirata incondizionatamente da intenditori e dilettanti dell’epoca, è ricca di novità assai rilevanti rispetto a quelle precedenti, come ad esempio l’introduzione dello Scherzo. La Primavera è concepita con due movimenti di ampie dimensioni, determinanti per il suo carattere espressivo, posti alle estremità (Allegro e Rondò) che racchiudono un movimento lento necessariamente breve e un minuscolo Scherzo. Della serie delle dieci sonate per violino e pianoforte la Sonata in fa maggiore è la prima che sia fornita di quattro tempi: allegro, adagio, scherzo, rondò.

Johannes Brahms compose 3 Sonate per violino e pianoforte. Delle tre, la Sonata in la maggiore op. 100 è la seconda. Iniziata nell’estate 1883 durante un soggiorno estivo a Wiesbaden sul Reno, fu ripresa e completata nell’estate del 1886, trascorsa sulle rive del lago di Thun in Svizzera. La sonata venne eseguita per la prima volta a Vienna nell’ottobre 1886, come nelle abitudini di Brahms in un concerto privato in casa Fellinger con la violinista Marie Soldat. La prima esecuzione pubblica avvenne il 2 dicembre 1886, sempre a Vienna, con il violinista Hellmesberger. La Sonata è anche nota come Meistersinger-Sonate, poiché il tema di apertura ne richiama uno presente nell’opera I Maestri cantori di Norimberga di Wagner per il franco inizio in battere sulle stesse note. Più appropriata sarebbe per questa Sonata la definizione di Lieder-Sonate proposta da Newman, per la presenza di altri temi tratti dai suoi stessi Lieder che le danno un carattere intimo e carezzevole.

Il brano è composto da tre tempi: allegro amabile, andante tranquillo, allegretto grazioso. Nino Rota. Pur essendo conosciuto per la produzione musicale nel mondo del cinema, in realtà è stato un eccellente e proficuo compositore di musica colta. Ha scritto musica cameristica, sinfonica, per balletto e teatro di grande pregio e con notevoli successi internazionali. Fu per 29 anni Direttore del Conservatorio di Musica “Piccinni” di Bari e a lui è stato dedicato il Conservatorio di Monopoli (BA). La Sonata in sol maggiore, composta fra il 1936 e il 1937, è l’unica Sonata da lui scritta per violino e pianoforte. Essa, composta ad appena 25 anni e dedicata a Guido Agosti, presenta temi di carattere semplice quasi fanciullesco, soprattutto nel primo e terzo tempo, con momenti dichiaratamente romantici nel secondo tempo.

La Sonata in sol maggiore è composta da tre tempi; fra il secondo e il terzo non vi è soluzione di continuità: allegretto cantabile con moto, largo sostenuto, allegro assai moderato. Sarà un concerto da non perdere. Tutta la cittadinanza è invitata al concerto. [i]Buon ascolto a tutti e tanti complimenti alle concertiste[/i].