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Avezzano, Maria torna fra i fedeli in processione

Dopo 40 anni di austerità sul Monte Salviano, l’effige simbolicamente preziosa di Maria Santissima di Pietracquaria ha percorso, in processione, le vie della sua protetta, la città di Avezzano. Qualche goccia di pioggia, venuta giù ieri, non ha affatto indispettito i presenti alla santa ricorrenza, anzi: è servita ad alimentare ancor di più l’antica credenza vertente sul miracolo delle ‘lacrime’ della Madonna.

Alla testa della fiumana di gente, il vescovo Monsignor Pietro Santoro, seguito dalle autorità civili, militari e religiose. Protagonista assoluto della processione secolare, però, è stato il quadro raffigurante la Vergine Maria di Pietraquaria, portato a spalla per le vie della città.

Il cimelio della ‘protettrice degli avezzanesi’ è stato deposto, a fine processione, vicino all’altare della Cattedrale dei Marsi, dove resterà fino al 30 aprile venturo. A seguire, si è svolta la Santa Messa presieduta dal Vescovo dei Marsi. Successivamente, però, il quadro della Madonna tornerà nella sua dimora abituale, ossia il Santuario gestito dai frati minori cappuccini guidati da Padre Orante Elio D’Agostino.

Se si vuol credere o no alla benedizione della Vergine, attuata attraverso una ‘preziosa’ pioggia di buon auspicio, a noi non spetta dirlo; ognuno è libero di realizzarlo, dentro di sé. Eppure, si può tornare indietro con la memoria al 27 aprile del 1779, quando la siccità imperversava sulla città di Avezzano e sui suoi abitanti. Durante la prima processione della Madonna, una fitta pioggia cadde sulle teste dei devoti e venne accolta dal popolo come un “miracolo” della Signora del Salviano.

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