IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

‘Miss Lilt L’Aquila’, la prima fascia di bellezza benedetta

L’intarsio della benedizione cristiana sull’effige della bellezza conservata. «San Pietro scriveva all’apice dell’amore divino: [i]‘Come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della Parola’[/i]. Il seno della donna è il seno della Chiesa». In queste rapide sillabe affatto smarrite, si ritrova il senso primo e ultimo della Santa Benedizione elargita oggi, 26 aprile, alla neonata fascia di bellezza provinciale ‘Miss Lilt L’Aquila’.

Padre Francesco Grassi, pastore di greggi della Basilica di San Cesidio, a Trasacco, ha benedetto, in un contesto volutamente privato, la prima fascia a carattere sociale che assume e riassume tutti i valori materiali e immateriali della lotta al tumore al seno. Il fotografo Antonio Oddi e il medico chirurgo e senologo, ‘padre’ provinciale della Lega Italiana per la lotta contro i tumori, Antonio Addari – autori di una nuova idea di bellezza – hanno presenziato all’evento simbolico. Le foto sono state scattate da Pasquale Apone.

La prevenzione ‘rosa’ acquista e conquista l’aura della significazione cristiana. La fascia di bellezza consegnerà nelle mani della miss vincitrice, nel mese di luglio prossimo, il passepartout per la finale di Miss Mondo 2016, concorso curato, a livello regionale, da Marcello Di Giacomo. «La donna è la prima vestale della cura della vita. – queste le parole di Addari – Con l’alto atto della Benedizione, si vuole ribadire la costanza nel prendersi cura della bellezza femminile, la quale è specchio di una madre, frammento di una compagna, carezza di una figlia e immagine di una sorella». La donna e la sua grazia innata significano in quanto sono: «è avvenuta la Benedizione della rivoluzione in merito ai concorsi di bellezza; la Chiesa è per la vita, onde è anche e soprattutto per la ricerca scientifica sprone di essa», così Oddi.

La Benedizione è avvenuta nella Basilica di San Cesidio ed è stata effettuata dal parroco locale, il quale ha inteso benedire l’interezza della figura di una ‘donna-mamma’, dispensatrice di vita e di virtù. «Proprio mia madre uscì vincitrice dal buio della lotta contro il cancro al seno: ebbi quindi, in casa, l’esempio fulgido della bellezza ammaccata ma risorta. Ho scelto di benedire la fascia di ‘Miss Lilt L’Aquila’ poiché ogni donna merita la possibilità della cura, la quale passa obbligatoriamente per la cruna di un’attenta prevenzione; il mito della creazione non può non esistere senza la bellezza piena della nutrice e compagna d’anima del mondo: la donna».

[url”Torna alla Home Targatoaz.it”]http://ilcapoluogo.globalist.it/?Loid=154&categoryId=221[/url]