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Terremoto Nepal, l’icubo continua

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Sembra non finire più l’incubo del Nepal, colpito ieri da un terremoto di magnitudo magnitudo 7.9 (Dati Usgs), che ha provocato una forte devastazione e tante vittime.

Oggi l’area, alle 9.09 italiane, è stata colpita da una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7. L’epicentro è stato localizzato a 17 chilometri a sud di Kodar e il sisma è stato avvertito in tutta l’India settentrionale.

Intanto questa mattina, alle ore 9 italiane, una grande valanga ha colpito nuovamente il campo base sull’Everest.

Il bilancio delle vittime del devastante sisma, secondo quanto comunicato in tv da un inviato del [i]Times of India[/i], avrebbe superato i 2000 morti.

ITALIANI VIVI PER MIRACOLO – «Siamo vivi per miracolo», ha detto all’Ansa una coppia di italiani, Roberto Spiritelli e Marusca Cordini, che ieri sono scampati alla scossa. «Abbiamo visto i templi e il palazzo reale di Durbar Square afflosciarsi davanti ai nostri occhi come tasselli di un domino». I coniugi, che abitano sul Lago di Garda, sono in attesa di trovare un volo per ritornare in Italia. «Eravamo appena arrivati per una vacanza che avevamo da tempo programmato – dicono – adesso non abbiamo più voglia di continuare». Al momento della prima violenta scossa di terremoto i due erano in compagnia di una guida turistica nepalese ed erano appena usciti dal palazzo della Kumari, la dea bambina, nella storica piazza Durbar. Roberto, che è distributore in Italia per aziende di biscotti, stava scattando una foto al tempio di Shiva quando ha sentito «il pavimento muoversi». Dopo pochi istanti il tempio era un mucchio di macerie.

I TERREMOTI PIU’ VIOLENTI DELL’ULTIMO SECOLO – Il terremoto di magnitudo 7.9 che ieri ha colpito il Nepal è uno dei più violenti mai registrati. Di seguito, i terremoti più devastanti avvenuti a partire dal 1900, elencati per magnitudo. Cile, maggio 1960, magnitudo 9.5: 1.655 morti. Alaska (Usa), marzo 1964, magnitudo 9.2: 125 morti. Sumatra (Indonesia), dicembre 2004, magnitudo 9.1 (con conseguente tsunami): 230mila morti. Costa orientale del Giappone, marzo 2011, magnitudo 9.0 (con conseguente tsunami): 15.800 morti.

Kamchatka (Russia), novembre 1952, magnitudo 9.0: nessuna vittima. Cile, febbraio 2010, magnitudo 8.8: 524 morti. Colombia e Ecuador, gennaio 1906, magnitudo 8.8: 1.000 morti. Sumatra (Indonesia), aprile 2012, magnitudo 8.7: nessuna vittima. Alaska (Usa), febbraio 1965, magnitudo 8.7: nessuna vittima. Sumatra (Indonesia), marzo 2005, magnitudo 8.6: 1.313 morti; Alaska (Usa), marzo 1957, magnitudo 8.6: nessuna vittima. Assam (India), agosto 1950, magnitudo 8.6: 1.526 morti. Cile, aprile 2014, magnitudo 8.2: sei morti. Isole Salomone, febbraio 2013, magnitudo 8.0: sei morti. Pakistan, settembre 2013, magnitudo 7.7: almeno 350 morti. Kobe (Giappone), gennaio 1995, magnitudo 7.3: 6.400 morti. Haiti, gennaio 2010, magnitudo 7.0: almeno 230mila morti.

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