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Il Paganica Rugby cade in trasferta

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Il Paganica Rugby torna con zero punti e tanti rimpianti dalla trasferta con la Reno Bologna. I rossoneri, infatti, per un tempo tengono bene testa alla vice capolista, ma poi pagano a caro prezzo un disastroso inizio di ripresa nel quale subiscono tre mete che, di fatto, indirizzano in maniera definitiva il corso del match.

Sul rettangolo verde del centro sportivo Barca i primi a muovere lo score sono proprio gli uomini capitanati da Stafano Ciampa, grazie ad un piazzato mandato a segno da Stefano Rotellini. La Reno Bologna, però, risponde a stretto giro di posta: mischia vinta dai felsinei sui 22 del Paganica, Kharytonyk gestisce l’ovale aprendolo subito per linee esterne e consentendo così ai suoi compagni di squadra di sviluppare una veloce azione alla mano finalizzata da Vallone, che approfitta della superiorità numerica sul lato destro del campo e affonda in meta. Kharytonyk manda a bersaglio la trasformazione e porta il punteggio sul 7-3.

Il XV di coach Sergio Rotellini prova a reagire ma, dopo aver sbagliato un calcio con Stefano Rotellini, al quarto d’ora è costretta a giocare per 10 minuti con l’uomo in meno a causa del giallo comminato a Simone Fiore per un placcaggio pericoloso. Forte della superiorità numerica la Reno Bologna riprende a macinare gioco e a metà frazione marca la sua seconda meta: manovra avvolgente che parte da un punto d’incontro sui 5 metri, circolazione dell’ovale che va a colpire ancora il lato debole della difesa rossonera, consentendo a Pesci di schiacciare alla bandierina. Dalla piazzola è preciso il piede di Kharytonyk, che aggiunge i due punti della trasformazione e porta il parziale sul 14-3. Il Paganica non demorde e, tornato in parità numerica, riduce lo svantaggio grazie al secondo piazzato mandato a segno da Stefano Rotellini. È il momento migliore dei rossoneri, che prendono campo aumentando pressione e guadagno territoriale e capitalizzano al 35′: azione su più fasi nei 22 felsinei, l’ovale arriva al tallonatore Lattanzio che carica a testa bassa, prende subito velocità, supera di slancio i placcatori avversari e va a concludere la sua corsa in area di meta. Precisa la trasformazione di Stefano Rotellini e Paganica di nuovo a contatto sul 14-13, punteggio con cui va in archivio la prima frazione di gioco.

Al rientro in campo, però, le carte in tavola cambiano in modo radicale: la Reno Bologna è più aggressiva e torna a prendere campo in maniera decisa, la difesa rossonera non riesce a contenere le sfuriate dei padroni di casa che, nei primi dieci minuti, vanno due volte in meta con Vallone sfruttando in entrambi i casi il sovrannumero sulle ali. L’apertura Nicola Sacchetti (calciatore designato dopo la sostituzione di Kharytonyk) mette dentro le trasformazioni e la Reno Bologna allunga sul 28-13. Il Paganica non riesce a scuotersi e, prima di metà frazione, subisce la quarta meta del match: punto d’incontro a cavallo della linea di meta, Furetti trasmette a Corsini, scarico verso Faggioli che prende un buco centrale e schiaccia oltre i pali.

Facile la trasformazione per Nicola Sacchetti e Reno Bologna che si porta così sul 35-13. Partita di fatto compromessa, ma il Paganica tenta di uscire dal torpore per conquistare almeno il bonus offensivo: serve segnare tre mete, la carica prova a suonarla Zugaro che all’altezza della metà campo va via in slalom tra tre avversari poi, in offload, serve Giordani libero di sprintare fino in area di meta. Stefano Rotellini trasforma portando il punteggio sul 35-20. Ma se l’attacco sembra aver ritrovato gli automatismi, è la difesa dei rossonera che continua il suo pomeriggio di sofferenza: la Reno Bologna carica con gli avanti per assorbire uomini al centro e poi giocare in velocità sugli esterni e, così facendo, al 32′ va in meta per la sesta volta. Marca Nicola Sacchetti che poi si presenta anche dalla piazzola e manda a bersaglio la trasformazione per il 22 felsineo sul 42-20. Nonostante il pesante passivo i rossoneri stringono i denti e trovano ancora la forza di reagire, costringendo la Reno ad arroccarsi sui 5 metri difensivi e capitalizzando al 39′: manovra insistita che si sviluppa su più fasi ma con il Paganica sempre in avanzamento e che, alla fine, riesce a sfondare grazie a Leonardo Chiaravalle smarcato da un offload di Zugaro. Stefano Rotellini trasforma per il 42-27 poi, nei minuti finali, il XV capitanato da Stefano Ciampa prova ad artigliare anche la quarta meta (che varrebbe il punto bonus) ma i suoi tentativi si infrangono a pochi metri dal traguardo.

A 80 minuti dal termine della stagione, per centrare la salvezza, il Paganica ha ora un unica possibilità: battere la Emergenti Cecina domenica prossima e sperare che la Union Viterbo non faccia bottino pieno con Arezzo e Modena.

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