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Paganica Rugby a Bologna per fare l’impresa

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80 minuti di cuore e sacrificio. Seguendo la falsariga di quanto visto sette giorni fa all’Arrigucci di Arezzo, il Paganica Rugby dovrà giocare così per cercare l’impresa sul campo della Reno Bologna e provare a strappare punti che sarebbero di importanza vitale nella corsa verso la salvezza.

Di fronte, i rossoneri di coach Sergio Rotellini – che potrà tornare a contare sul flanker Fausto Chiaravalle, il quale ha scontato le tre settimane di squalifica per il rosso rimediato a Modena – si troveranno una compagine che, dopo aver dimostrato tutta la sua forza durante il girone d’andata della Pool Retrocessione – chiuso con 5 vittorie in altrettante partite disputate, successi che hanno messo praticamente in ghiaccio la permanenza in Serie B – sta ora invece denotando una lieve fase di flessione.

Da fine marzo ad oggi, infatti, i gialloblu hanno vinto solamente con il fanalino di coda Emergenti Cecina (38-7 in casa lo scorso 12 aprile), impattando invece con la Union Viterbo e incappando, domenica scorsa, nel primo ko di questa seconda fase di stagione, il 24-10 patito a Collegarola nel sentito derby con il Modena 1965. Una sconfitta che, tra le altre cose, ha significato in un solo colpo aggancio e sorpasso in vetta alla classifica da parte del XV geminiano. Reno Bologna, quindi, a caccia di un immediato riscatto e che, sicuramente, essendo all’ultima gara casalinga della stagione, non regalerà nulla per congedarsi al meglio dal suo pubblico e, nel contempo, chiudere il Girone senza aver subito alcun rovescio tra le mura amiche.

Dal canto suo, però, il Paganica finora, invertendo completamente quello che era stato il suo trend da ottobre a dicembre, ha fatto vedere le cose migliori in trasferta, non tornando mai a mani vuote. Lo score di Stefano Ciampa e compagni, infatti, parla delle 2 vittorie ottenute sui campi di Viterbo e Cecina e dei bonus difensivi strappati con Modena ed Arezzo, per complessivi 11 punti (su 14 totali) conquistati lontano dallo “Iovenitti”. I rossoneri, quindi, scenderanno in campo senza timori reverenziali e proveranno a sviluppare la loro offensiva basandosi non solo sulla ritrovata compattezza nel fondamentale della mischia chiusa, tornata ad essere fattore trainante, ma anche su una buona distribuzione delle touches. Situazione di gioco, quest’ultima, che, dopo aver creato problemi ai rossoneri per buona parte della seconda frazione di campionato, ha denotato una crescita esponenziale, tanto è vero che ad Arezzo sono tornati a vedersi salti con ottimo timing e una buona percentuale di ovali rubati agli avversari.

Insomma, al Barca ci sono buonissimi presupposti perchè si possa assistere ad uno spettacolo di livello e i rossoneri faranno di tutto al fine di recitare il ruolo dei protagonisti.

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