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Barriere Architettoniche ‘sconfitte’ in Regione

La Giunta regionale, nella seduta di martedì scorso, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Donato Di Matteo, ha compiuto un altro passo importante nella battaglia alle barriere architettoniche, così come anticipato nella conferenza stampa congiunta con l’Associazione carrozzine determinate.

Nella fattispecie, si tratta di una modifica di delibera di Giunta regionale n. 975 del 2013 relativa alla costituzione della Commissione Tecnica in materia di Lavori pubblici di cui all’art. 4 comma 2 della Legge Regionale 1/2008, competente per la verifica delle violazioni ascrivibili agli Enti Locali in merito all’applicazione della normativa per il superamento delle barriere architettoniche.

L’assessore Di Matteo ha ritenuto necessario riproporre nuovamente in Giunta la delibera in questione affinché la Commissione – ora composta dal Direttore del Dipartimento Opere Pubbliche, Governo del Territorio e Politiche ambientali o un suo delegato, un esperto in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, responsabile dell’ufficio[i] “Programmi, Norme e programmi Integrati”[/i] – Dipartimento OO.PP.”, e da un Rappresentante designato tra gli esperti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche con qualifica di Disability Manager, ovvero altro soggetto designato all’unanimità dalle Associazioni dei disabili maggiormente rappresentative: Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate – diventi finalmente operativa.

Lo stesso Ferrante si dichiara «molto soddisfatto. Dopo anni di lotte, grazie alla sensibilità dell’assessore Donato Di Matteo – aggiunge – siamo riusciti a sbloccare una legge regionale unica in Italia. Il messaggio è chiaro: nessun Sindaco d’Abruzzo dovrà più costruire opere pubbliche con barriere architettoniche, altrimenti sarà sanzionato duramente. Questa normativa – conclude il presidente di Carrozzine determinate – corregge alcune anomalie di quella nazionale, ma soprattutto difende i diritti umani e la dignità delle persone con disabilità».

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