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World League, Avezzano si tinge di (Sette)rosa

di Gioia Chiostri

Ad un passo dallo scontro, il pensiero dell’oro nello scrigno della squadra. Strette di mano e sorrisi riconciliatori prima della sfida pinna contro pinna. Ieri pomeriggio, in Municipio, ad Avezzano, la squadra nazionale femminile di Pallanuoto – il Setterosa – ha incontrato le colleghe di origine russa ai fini della presentazione della grande notte sportiva datata martedì 21 aprile. Nelle acque della piscina comunale della città marsicana, infatti, questa sera, andrà in onda l’ultimo incontro-scontro valevole per la fase premilitare della World League. L’Italia rosa, cioè, andrà a giocarsi in acqua, fra passaggi equilibrati e lanci ben calibrati, il sudatissimo posto in prima fila in merito alla Superfinal attesa nel mese di giungo prossimo a Shanghai. Uno spettacolo che correrà adrenalinico sul bordo della piscina a partire dalle ore 20. Non c’è margine di errore: la palla dovrà essere calamita pura per la rete avversaria.

Il Centro FIN di Avezzano, diretto in maniera esemplare da Massimo De Leonardis, custodirà, per una notte intera, il cuore pulsante della passionalità sportiva. I riflettori prestigiosi di Rai Sport 2, inoltre, saranno puntati sul match acquatico femminile per eccellenza. La popolazione marsicana si prepara a vivere il brivido di un volo traghettato nel vuoto delle incertezze dei risultati finali. Unico gancio saldo al quale aggrapparsi, quello delle emozioni vissute sulla propria pelle.

{{*ExtraImg_239889_ArtImgRight_300x223_}}Lungimirante il team leader della Nazionale Azzurra, Giuseppe Marotta, che, ai microfoni comunali, ha ringraziato la città di Avezzano per l’ospitalità. «Qui – ha detto – noi figure appartenenti al mondo tempestato di valori sempiterni dello sport, quali la caparbietà e la forza di volontà, ci sentiamo davvero a casa. Incontreremo, questa sera, nella cornice casalinga dell’Unipol BluStadium, una delle Nazionali più forti al mondo: un pregio per la Marsica e un grande avvenimento per la squadra allenata dal coach Conti. La Russia è una delle compagini di Pallanuoto più blasonate al mondo; per noi lo scontro con loro ha il retrogusto di un gradito incontro, al di là dei risultati positivi o negativi che vi saranno. Siamo sicuri che gli spalti dell’Unipol BluStadium saranno stracolmi di tifosi azzurri». Per le atlete nostrane, stasera, la piscina comunale della città acquisterà anche la valenza di un banco di prova necessario in merito alla preparazione in vista dei Mondiali, che si terranno nell’estate ventura: verranno giocati, inoltre, proprio in terra russa, a Kazan’, a cavallo tra il mese di luglio e agosto.

Crescita, potenzialità, aggressività accuratamente dosata: per il coach della Nazionale femminile, Fabio Conti, le atlete hanno lavorato duramente ai fini della competizione serale. Il match di Pallanuoto, connesso alla World League, dopo la strabiliante partita giocata ad Imperia, ha attirato su di sé attenzioni entusiaste e curiosità genuine da ogni dove. «Negli ultimi tre anni – ha affermato il Ct – le gare di Pallanuoto sono divenute show sportivi a tutti gli effetti, richiamando tifosi e appassionati da tutto il mondo. Non dimentichiamo, però, che dietro lo spettacolo sportivo, si cela un’organizzazione d’acciaio inossidabile, che pone basi concrete per manifestazioni davvero d’effetto. L’unico augurio che consegno nelle mani delle mie atlete è questo: auspico che sia una partita vera».

{{*ExtraImg_239890_ArtImgRight_300x223_}}Il match di stasera è stato definito dalla delegazione delle atlete russe, presente in Comune, come una «gara dai contorni interessanti; ha, per noi, – spiega una sportiva – il valore di una partita molto importante. Speriamo di dimostrare, in acqua, tutto il nostro valore personale. Dispiace solo di non avere abbastanza tempo per apprezzare la bellezza monumentale e paesaggistica della città che ci sta ospitando».

Il sindaco della città marsa, Giovanni Di Pangrazio, ha sottolineato, in conferenza stampa, la bellezza di una sfida in acqua pura, pulita e combattiva che «non perde mai i connotati della fratellanza fra atleti ed atlete». Al grido condiviso di ‘Forza Italia’, il sindaco ha affermato a gran voce che «bisogna credere, oggi più che mai, nella positività a 360 gradi dello sport. Le nostre azzurre, le quali giunsero ad Avezzano già due anni or sono in occasione del match di Pallanuoto disputato contro l’Olanda, sono giovani ragazze preziose per la Patria, perché stimolano la popolazione giovanile a credere nelle proprie scelte di vita e nell’utilità dei sacrifici personali compiuti e sposati appieno». Carta importantissima da giocare nella sfida di questa sera, a detta del primo cittadino, risulta essere la combattività, «una peculiarità degli atleti che coprono di onori la nostra bella Penisola». Un benvenuto finale alle combattenti russe dal sindaco della città, inoltre, che ha portato loro il saluto caloroso della Marsica, la quale «si dimostra essere sempre aperta ed accogliente di fronte alla ricchezza umana e sportiva straniera».

{{*ExtraImg_239891_ArtImgRight_300x223_}}Il match verrà combattuto nel cosiddetto ‘triangolo sportivo’ della città di Avezzano, laddove, cioè, convivono ad oggi numerose realtà legate al concetto di allenamento e al carisma della competizione sana. «Nella zona ospitante la piscina comunale di Avezzano, ossia l’Unipol BluStadium, si intende dar corpo ad una vera e propria ‘cittadella dello sport’; – queste le parole cariche di promesse del sindaco – arti marziali, calcio, atletica, ciclismo e nuoto: la città capofila della Marsica sta riscoprendo, anno dopo anno, il senso primo del tenersi in forma, ossia la disciplina mista al sentore di poter vincere quotidianamente le proprie paure, una prerogativa, questa, che contraddistingue da sempre la figura dell’atleta in senso lato. Avezzano crede molto nel riscatto spirituale che può consegnare lo Sport esercitato bene, per questo abbraccia di buon grado manifestazioni di questo tipo».

«La piscina comunale di Avezzano, per noi, è un fiore all’occhiello – chiosa, infine, l’assessore allo Sport del Comune di Avezzano, Francesco Paciotti – ha bisogno però, come ogni impianto di valore che si rispetti, di attenzione prestigiosa. Soddisfazione immensa si prova quando la Nazionale di Pallanuoto torna a casa nostra. L’Italia ha, ora, solo un punto di vantaggio sulle amiche russe, atlete validissime, per giunta. Stasera, sarò sugli spalti con gli occhi puntati sulle nostre atlete azzurre per gioire e, si spera, non soffrire assieme a loro. Primeggiare fa sempre bene poiché aiuta giovani tifosi e i più piccoli emulatori a tirar fuori la grinta necessaria per controbattere alla, a volte amara, vita dello Sport».

{{*ExtraImg_239892_ArtImgRight_300x223_}}Si qualificheranno per la Final Eight le squadre che riusciranno ad agguantare il primo posto nel Girone A e nel Girone B della World League. L’Italia è in testa alla classifica del Girone A con 12 punti portati a casa, seguita, appunto, dalla Russia, che ne tiene stretti in pugno 11. La Nazionale Azzurra riuscì a raggiungere il secondo gradino della World League nell’anno 2011. Oggi, si beccheggerà per la vittoria e non si boccheggerà affatto per la paura. Arbitri della competizione internazionale saranno: Peter Van Der Loo (Olanda) e Sergi Galindo (Spagna). Le atlete azzurre convocate per la sfida, invece, sono: Laura Teani, Laura Barzon ed Elisa Queirolo (Plebiscito Padova), Chiara Tabani (Prato Waterpolo), Rosaria Aiello e Arianna Garibotti (Despar Messina), Tania Di Mario (Orizzonte Catania), Aleksandra Cotti (Rapallo Pallanuoto), Roberta Bianconi (Olympiakos), Giulia Emmolo, Giulia Gorlero e Francesca Pomeri (Mediterranea Imperia) e Teresa Frassinetti (Rari Nantes Bogliasco).

{{*ExtraImg_239893_ArtImgRight_300x223_}}Appuntamento a stasera, quindi. In terra marsa, si chiudono gli occhi dei dispiaceri quotidiani per lasciar posto allo schiudersi delle palpebre dei sogni di rivalsa azzurra. Vincere a stretto contatto con le proprie atlete, tifandole ad un palmo di distanza dal bordo della vasca della gara, significa amare un po’ più sé stessi e la propria Nazione di appartenenza, la quale, quando la sorte lancia il ‘testa o croce’ della sfida, sa di poter essere grande.

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