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Legge sulla Ricostruzione: suggerimenti dal territorio

«Sono molto grata ai rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacati per l’importante collaborazione. La riunione che si è tenuta ieri pomeriggio con le categorie produttive, i sindacati e gli ordini professionali presso la sede della Regione Abruzzo in merito alla legge sulla ricostruzione è stata proficua e produttiva. Sono continuati a pervenire ulteriori spunti e suggerimenti interessanti, che denotano quanto sia fondamentale la fase di ascolto e di confronto con il territorio e quale sia l’interesse della collettività a partecipare alla stesura della legge».

Lo ha dichiarato la senatrice Stefania Pezzopane.

«Gli obiettivi della legge, rapidità e trasparenza sono ampiamente condivisi, così come altre parti rilevanti della stessa. White list, albo reputazionale, subappalti, governance locale, norme sul personale. La discussione si è concentrata soprattutto sull’articolo 2 del testo, dunque nell’individuazione di criteri migliori per l’assegnazione delle commesse private, che da una parte non appesantiscano il carico burocratico e dall’altra garantiscano trasparenza e certezza delle procedure.

Molte degli imput messi a fuoco ieri sera sono interessanti, e credo di recepirli in gran parte, almeno nella parte del testo che stiamo confezionando e che presenteremo al governo».

«Sarà una legge molto diversa rispetto al testo base che è stato usato come punto di partenza. Il nuovo documento contempla molti punti da sempre lasciati in sospeso, l’affidamento dei lavori in caso di fallimento; la fissazione di un limite per la quota dei lavori in subappalto e il divieto di cessione del contratto; la determinazioni di penali per le ditte che non rispettano la scadenza dei lavori; le competenze istruttorie degli Uffici territoriali per la Ricostruzione; gli interventi in anticipazione dei lavori di riparazione o ricostruzione di immobili privati; la fissazione di un tempo massimo per i lavori all’interno dei centri storici, la priorità degli immobili dell’ATER nel cratere; la previsione del 5% delle risorse stanziate per la ricostruzione privata da destinare al sostegno delle attività produttive; il riconoscimento di maggiori tutele per i parenti delle vittime, provvedimenti le seconde case anche nei centri storici delle frazioni e dei comuni, ed altro ancora».

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