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Paganica Rugby grintoso ma non letale

Troppa indisciplina (in particolar modo nei primi 40 minuti di gioco) ma anche e sopratutto un metro arbitrale in molti frangenti alquanto discutibile condannano il Paganica Rugby alla terza sconfitta consecutiva.

I rossoneri combattono con grinta ma cedono 25-18 sul campo del Vasari Arezzo.

L’amarezza per il ko, però, è in parte mitigata dal punto di bonus difensivo conquistato, che consente al XV di coach Sergio Rotellini di mantenere tre lunghezze di vantaggio sulla zona pericolosa della classifica quando mancano solo due partite al termine della stagione.

Sul rettangolo verde di via dell’Acropoli, padroni di casa che muovono il punteggio già al quarto minuto grazie ad un piazzato mandato a bersaglio dall’apertura Lavaggi.

5 giri di lancette e il numero 10 gialloblu si ripete dalla piazzola portando il parziale sul 6-0.

Il Paganica entra per la prima volta in tabellino al 12′ grazie al piede di Stefano Rotellini che centra l’acca vasariana e dimezza così lo svantaggio.

A metà frazione, match che si fa in salita per i rossoneri: giallo ad Anitori per fallo in raggruppamento, 10 minuti di inferiorità numerica e Arezzo che torna ad allungare con il terzo calcio mandato a bersaglio da Lavaggi.

Forti dell’uomo in più, i padroni di casa spingono sull’acceleratore e al 23′ marcano la prima meta della partita: punto d’incontro sui 5 metri, ovale lavorato bene in uscita dalla ruck e trasmesso a Piccioli che in accelerazione buca la linea difensiva paganichese e poi, sul ritorno dei placcatori, scarica verso Donnini che schiaccia in mezzo ai pali.

Lavaggi manda a bersaglio anche la trasformazione, punteggio quindi sul 16-3.

L’apertura vasariana, quattro minuti dopo, si conferma implacabile al piede mettendo dentro anche il quarto piazzato della sua partita, che vale il 19-3 gialloblu.

Tornato in parità numerica, il Paganica caparbiamente ricostruisce la sua trama offensiva e capitalizza in chiusura di frazione: calcio profondo di Fabio Rotellini a risalire il campo, l’estremo aretino Aversa ha un cattivo controllo dell’ovale che viene arpionato da Lorenzo Zugaro bravo poi ad eludere due tentativi di placcaggio involandosi infine in area di meta.

Facile la trasformazione di Stefano Rotellini e primo tempo in archivio sul 19-10 in favore del XV di coach Sordini.

In apertura di ripresa ancora il piede di Stefano Rotellini aggiunge tre punti allo score dei suoi e riporta quindi i rossoneri sotto il break di svantaggio sul 19-13.

Paganica prova a forzare i tempi per trovare la seconda marcatura pesante ma non riesce a sfondare; Arezzo, dal canto suo, è cinica nello sfruttare le decisioni arbitrali favorevoli e, grazie a due piazzati mandati a segno da Lavaggi torna ad allargare la forbice di punteggio a 12 lunghezze sul 25-13.

Lo svantaggio non fiacca la resistenza psicologica dei ragazzi rossoneri che, anzi, guadagnano campo e, nell’assalto finale alla ricerca della meta che varrebbe il bonus difensivo, scaricano tutta la rabbia agonistica accumulata.

Serie di ingaggi sui 5 metri, padroni di casa che provano a reggere l’urto rossonero ma senza successo.

Sull’ennesima mischia, ovale raccolto in uscita da Giordani che serve subito Zugaro e susseguente passaggio con salto di uomo a pescare la percussione dell’ala Andrea Colaiuda che punta la bandierina e schiaccia in meta.

Parziale quindi sul 25-18 con Stefano Rotellini che, proprio sul fischio finale, da posizione defilata viene tradito dal vento e fallisce la trasformazione.

In definitiva, nonostante la sconfitta, dall’Arrigucci il Paganica esce a testa alta e con le motivazioni giuste per continuare spedito la marcia verso la salvezza.

Un cammino, quello dei rossoneri, che vedrà ora la sua penultima tappa sabato prossimo sul campo della Reno Bologna, oggi sconfitto 24-10 nel derby emiliano con il Modena 1965.