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L’Aquila Calcio: una sconfitta che sa di addio

di Claudia Giannone

L’Aquila firma la propria condanna e pone la parola “fine” al campionato che il pubblico si aspettava: con la serie B lontana sin dall’inizio ed i play off che erano tornati nel cuore dell’intero ambiente, tutto ciò che si doveva considerare era solo il lavoro da svolgere sul campo, con serietà ed umiltà, ma soprattutto, con un attaccamento alla maglia forse mancato da molto tempo, con la sola eccezione di alcuni elementi.

Zavettieri ripropone lo schema che ha caratterizzato uno dei momenti migliori della squadra: fuori Djuric, Scrugli e Karkalis, oltre all’ormai latitante Maccarrone, mentre in campo compare il nome di Gotti, oltre a Perpetuini, sostituito solo nella seconda frazione, insieme ai noti De Francesco e Triarico, che con il solito impegno cercano di dare una scossa alla compagine.

L’Aquila, nel corso del primo tempo, non sembra essere uscita dal letargo con il risveglio portato dalla primavera: frazione di gioco scialba, con alcune occasioni che lasciano il tempo che trovano e che non portano a nulla di costruttivo. La prima occasione arriva in casa del Forlì: al 9′ minuto, un tiro al limite di Capellini, bloccato senza problemi da Zandrini, apre i giochi; risponde L’Aquila al 17′, con un passaggio di Triarico volto a servire Pacilli, che a pochissimo dalla porta è capace di sbagliare.

Il goal, però, è nell’aria, ma nella zona opposta del campo: un minuto dopo, su passaggio di Melandri, è Docente a sbloccare il risultato: una coltellata in pieno petto per i rossoblù, che restano ancora una volta a cercare di recuperare un risultato sfavorevole.

Al 31′, i padroni di casa tornano a farsi vedere, ma con una debole risposta: Triarico serve Corapi dalla sinistra, ma il numero dieci aquilano non riesce nel proprio intento, colpendo di testa e mandando a lato; due minuti più tardi, su punizione del folletto, Gotti riceve la sfera di testa e spedisce verso la porta, ma Scotti respinge: sulla ribattuta, Perna riceve e calcia a botta sicura, ma non riesce a guadagnare il pari per una nuova opposizione del portiere avversario.

Ad un minuto dal termine dei primi quarantacinque minuti, da annotare una strabiliante punizione di Pacilli che gira al momento giusto, ma riesce soltanto a colpire il palo alla destra di Scotti. Sulle note amare dei fischi del pubblico, arriva il duplice fischio dell’arbitro.

La ripresa si apre solo al 13′ minuto, con una forte punizione di Corapi respinta con difficoltà dall’estremo difensore ospite e gettata fuori da un compagno di squadra: lievi tentativi di farsi notare in campo, ma nessuna intenzione seria per cambiare un risultato che non lascerebbe molto all’immaginazione per la parte finale della stagione.

E infatti, come volevasi dimostrare, al 30′ arriva il raddoppio: su contropiede del Forlì, Melandri fa tutto da solo e riesce ad imbucare, disturbato solo a titolo informativo da due avversari.

Nient’altro da fare, ormai diventa inutile anche parlare di ciò che accade sul campo. Non sarà meglio iniziare a pensare alla nuova stagione e a degli obiettivi concreti, al posto di focalizzarsi su un campionato ormai compromesso? La volontà di mantenere il quarto posto da parte del mister è di certo lodevole, ma arrivati a questo punto, con delle dimostrazioni di debolezza simili, può essere davvero considerato un obiettivo capace di placare gli animi del pubblico?

L’AQUILA CALCIO: Zandrini, Pedrelli, Gotti, Perpetuini (9′ st Sandomenico), Pomante, Zaffagnini, Pacilli, De Francesco, Perna, Corapi, Triarico (13′ st Virdis). A disp.: Cacchioli, Carini, Gizzi, Del Pinto, Pozzebon. All. Nunzio Zavettieri.

FORLÌ: Scotti, Casini, Turi, Arrigoni, Catacchini, Drudi, Hamlili, Jidayi (16′ st Fantoni), Docente (35′ st Morga), Capellini (22′ st Fantini), Melandri. A disp.: Casadei, Bisoli, Rosafio, Castellani. All. Aldo Firicano.

ARBITRO: Valerio Colarossi (Roma 2).

ASSISTENTI: Manuel Robilotta (Sala Consilina), Lorenzo Abagnara (Nocera Inferiore).

AMMONITI: 28′ pt Capellini, 35′ pt Zaffagnini, 22′ st Fantoni, 34′ st Docente, 38′ st Hamlili.

ANGOLI: 4-2.

RECUPERO: 1′ pt, 3′ st.

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