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Pedaggi, il vero volontariato non deve pagare

Il Consiglio regionale, nell’ultima seduta, ha approvato all’unanimità una risoluzione – a firma del Presidente Giuseppe Di Pangrazio e del Consigliere di Regione Facile Lorenzo Berardinetti – in cui «si impegna il Presidente e la Giunta regionale a chiedere al Governo nazionale, che sia ripristinato il transito in esenzione sulla rete autostradale, senza ulteriore aggravio, per le organizzazioni di volontariato, attraverso l’utilizzo di Telepass speciali come avvenuto fino allo scorso 31 dicembre».

«La nuova procedura – sottolineano Di Pangrazio e Berardinetti – assunta dal Ministero delle Infrastrutture, prevede il pagamento del pedaggio per i mezzi delle organizzazioni di volontariato che si occupano del trasporto di persone ammalate o invalide, andando a costituire un aggravio e un appesantimento dei compiti dei volontari, quotidianamente impegnati in encomiabile azione di sostegno a chi si trova in difficoltà».

L’introduzione del pagamento del pedaggio è legata a un’interpretazione restrittiva delle norme del Codice della Strada, nonostante i pronunciamenti in senso contrario espressi sia dal Consiglio di Stato, sia dalla Corte di Giustizia Europea, secondo cui «i servizi pubblici di soccorso comprendono solitamente, non solo i servizi di trasporto medico d’urgenza, ma anche i servizi di trasporto qualificato consistenti nel trasferimento mediante veicolo sanitario, con adeguata assistenza specialistica, di persone malate, infortunate o comunque bisognose di assistenza ma la cui situazione non riveste carattere di emergenza».

Con la risoluzione, Di Pangrazio e Berardinetti puntano a far ripristinare dallo Stato la situazione precedente, affinché «non vengano ulteriormente penalizzate – puntualizzano – associazioni che sono fondamentali per la popolazione, soprattutto in una regione come l’Abruzzo dove sono numerose, in particolare nell’entroterra, le zone difficilmente raggiungibili e con una viabilità inadeguata».

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