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Punti Nascita addio, la Valle Peligna unita si oppone

Si è svolta ieri a Sulmona un’affollata riunione di tutti i circoli Pd della Valle Peligna.

L’incontro, promosso dal coordinamento dei circoli di zona, ha visto la partecipazione di amministratori, coordinatori dei circoli, iscritti ed operatori sanitari.

«La decisione di chiudere il punto nascita di Sulmona – si legge in una nota divulgata relativa – genera un terremoto politico in Valle Peligna, e la forte protesta territoriale che ne consegue va oltre i colori politici assumendo i connotati di una difesa del diritto a sopravvivere. Questa chiusura, di fatto, rappresenta un ulteriore sintomo della più ampia questione che oggi si pone sul tavolo della politica regionale, ovvero l’abbandono delle aree interne le quali, proseguendo con questa politica di spoliazioni, saranno destinate nel volgere di pochi anni alla morte».

«Gli interventi susseguitisi nel dibattito sono stati fermi e decisi; è stato a più voci evidenziato che chi oggi cavalca strumentalmente l’onda del malcontento dimentica che la situazione attuale è il frutto del lavoro compiuto negli anni di commissariamento guidato dalla giunta Chiodi».

«A partire dal 2010, con un’azione combinata tra la struttura commissariale e la dirigenza sanitaria, il reparto di ostetricia e neonatologia di Sulmona ha subito uno scientifica spoliazione di risorse logistiche, tecniche e umane, decretando poi la chiusura della neonatologia e rifiutando la possibilità di unificare le attività con quelle del Punto Nascite appena chiuso a Popoli. Se fosse stata in quel momento compiuta quella scelta strategica anziché dirottare le risorse disponibili a Popoli verso altre strutture, si sarebbe potuto sottrarre il Punto Nascita di Sulmona al destino a cui oggi lo si vuole condannare.

Per contrastare quel disegno, il PD Valle Peligna in quella fase storica organizzò con tutto il Centrosinistra la grande manifestazione del 19 marzo 2011, in cui ci fu una mobilitazione generale a difesa del Punto Nascite e di tutto l’ospedale di Sulmona», si legge ancora.

«Il PD Valle Peligna unito chiede allora con forza, oggi come allora, di dialogare con il territorio per spiegare con chiarezza le necessità e le prospettive del presidio sanitario di Sulmona, ascoltandolo e coinvolgendolo e non calando decisioni strategiche sulla sua testa. Al presidente D’Alfonso e all’assessore Paolucci il PD Valle Peligna chiede di non difendere, assumendone la responsabilità politica, una decisione miope e scellerata compiuta da chi li ha preceduti.

La specificità della situazione di Sulmona, le sue peculiarità orografiche e logistiche (del tutto evidenti, una volta in più, nelle ultime nevicate) vanno valutate e trattate con molta attenzione come fatto per esempio in Toscana (richiamata a modello dalla stessa maggioranza proprio nel documento sottoscritto la scorsa settimana da tutti i suoi consiglieri) dove si è scelto di derogare ai parametri sul numero di nascituri fissati nel decreto del ministro Fazio nel 2010, dimostrando che si può fare senza abbassare ma anzi elevando le tutele per la salute degli utenti

Unanime, quindi, la richiesta di riaprire in pochi giorni il tavolo tecnico con lo scopo di elaborare le proposte per rivedere il piano di chiusura del Punto Nascite. Il segretario provinciale Mazzetti, che si è dimostrato molto sensibile, già si sta attivando sul tema: al segretario Rapino e al partito regionale è ora richiesto il massimo sostegno per promuovere soluzioni alternative tenendo insieme la necessità di uscire dal commissariamento sanitario con il diritto inalienabile dei cittadini della Valle Peligna alla difesa della salute delle proprie gestanti e dei propri nascituri.

I tecnici lavorano con i numeri, la buona politica raffronta i numeri con le necessità del territorio e cerca soluzioni oltre i vincoli posti dai tecnici».

«I circoli PD Valle Peligna esprimono poi un convinto sostegno ed incoraggiamento ai sindaci, agli amministratori tutti e ai consiglieri regionali del PD e della maggioranza che ad ogni livello si stanno spendendo con generosità in questa battaglia, anteponendo ad ogni altra questione la difesa del nostro territorio. Siamo convinti che dai consiglieri regionali del PD e della maggioranza eletti nella nostra provincia non mancherà il massimo sforzo per la difesa del punto nascite di Sulmona, a partire dalla partecipazione al tavolo tecnico sul tema che sta per essere convocato».

«La politica regionale tutta è chiamata a studiare i problemi dell’Abruzzo interno e ad elaborare proposte condivise ed efficaci per garantirgli parità di diritti e condizioni, restituendo priorità a quei territori che in questi anni sono stati dimenticati. Se così non sarà, il senso di comunità che ci lega, partito e territorio, verrà posto di fronte alla più dura delle prove, i cui esiti non sarebbero a questo punto più prevedibili».