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Avezzano, cessa vincolo uso civico per 225 abitazioni

225 unità immobiliari urbane gravate da Uso civico sono state sclassificate dal Consiglio Comunale di Avezzano.

«Fino agli anni ’90 non si sapeva cosa fosse l’istituto dell’Uso civico, una legge che risale al 1927» ha spiegato l’Assessore Luca Angelini, nella conferenza stampa tenutasi questa mattina nella sala giunta del Comune di Avezzano. «La delibera approvata in consiglio assicura la certezza del diritto a molte famiglie avezzanesi che per varie ragioni non risultavano proprietarie dei terreni su cui era stata costruita la loro abitazione.»

{{*ExtraImg_239360_ArtImgCenter_500x373_}}La complessa articolazione della ‘sclassificazione’ è stata illustrata dall’assessore Angelini con un esempio pratico afferente al caso di un terreno comunale acquistato da un costruttore nel 1948, su cui è stata realizzata una palazzina. A seguito della verifica degli usi civici, stabilita dalla delibera comunale del 2003, sono stati rinvenuti ben 4500 particelle gravate da uso civico, tra cui il terreno su cui è stata costruita la palazzina dell’esempio. «Un Uso civico non può essere alienato e, quindi, considerato proprietà privata, per questo, nessun notaio rogita un terreno gravato da uso civico – ha spiegato l’assessore -. La sclassificazione dei terreni su sui sono state realizzate le 225 unità immobiliari urbane è un importante obiettivo dell’amministrazione Di Pangrazio che ha svolto un lavoro enorme di verifica con la giusta continuità amministrativa e l’impegno competente e costante della struttura tecnica diretta dall’ingegner Di Stefano e dal dottor Santomaggio».

«Diverse strutture comunali sono state costruite su terreni risultati uso civico – ha aggiunto il sindaco -, anche il palazzo della struttura tecnica che si affaccia su piazza Torlonia, il palazzetto della Vivenza, con tutte le aree verdi a servizio, la sede della Scav di via Puglie, gli impianti sportivi di San Pelino e di Cese, nonchè le scuole delle frazioni. Appena la regione Abruzzo approverà la delibera – ha concluso il sindaco – tutti questi beni entreranno nel patrimonio comunale e tutte le irregolarità verranno sanate a livello notarile, senza alcuna spesa aggiuntiva da parte dei cittadini che hanno già pagato il valore dei terreni».

Il presidente del consiglio Domenico Di Berardino ed i consiglieri Nicola Pisegna Orlando, presidente della commissione Bilancio e Patrimonio, e Gianfranco Gallese hanno sottolineato, nel loro intervento conclusivo, il voto unanime del consiglio comunale e, dunque, «l’unanimità dei consiglieri di maggioranza ed opposizione davanti all’interesse comune del cittadino».

Il consigliere Mario Babbo, capogruppo di ‘Per Avezzano’, ha messo l’accento «sull’immane lavoro fatto dall’assessore Angelini e dagli uffici tecnici del comune, come cittadino posso ringraziare la politica del fare che ha dato risposte senza spendere denaro pubblico aggiuntivo».

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