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Sanità abruzzese tagliata, protesta in Regione [FOTO]

Dopo quelle sui punti nascita ancora una protesta a palazzo dell’Emiciclo per i tagli alla sanità abruzzese.

Davanti alla sede del Consiglio regionale dove è in corso di svolgimento una seduta, circa 300 persone stanno protestando contro la chiusura della chirurgia dell’ospedale di Atessa (Chieti).

Secondo i manifestanti il taglio del reparto significherebbe la chiusura dell’ospedale che si trasformerebbe così in un semplice presidio sanitario. Sono in corso contatti tra le forze politiche per presentare un documento sulla situazione. La protesta è capitanata dal sindaco e dal presidente del consiglio del centro della provincia di Chieti.

INTANTO E’ STATA PRESENTATA UNA RISOLUZIONE URGENTE PER RIAPRIRE L’ATTIVITA’ CHIRURGICA AL P.O. DI ATESSA – Una risoluzione urgente è stata depositata questa mattina all’attenzione del Presidente della giunta Regionale d’Abruzzo Luciano D’Alfonso che vede come primi firmatari: i consiglieri di maggioranza Mario Olivieri (Abruzzo Civico) e Alessio Monaco (Regione Facile) ed il Consigliere di opposizione e Presidente della Commissione vigilanza Mauro Febbo, dove si chiede al Presidente D’Alfonso di riattivare, entro e non oltre il 20.04.2015, il tavolo della trattativa presso la Direzione Regionale alla Sanità con i rappresentanti del Comune di Atessa, la ASL di Lanciano-Vasto-Chieti e la Regione stessa, con l’obiettivo di definire il futuro del Presidio Ospedaliero di Atessa e nello specifico la riattivazione dell’attività chirurgica sempre nel nosocomio di Atessa.

«Ancora uno schiaffo – commenta Febbo – e nessuna coccola da parte di D’Alfonso alla Sanità abruzzese ed al sistema sanitario di Atessa, al quale “danno” si aggiunge anche la beffa per aver aperto, solo per calmierare gli animi, un tavolo di confronto molto di facciata, poiché le decisioni imperiose vengono decise e prese unicamente da D’alfonso a dispetto ed al di là di ogni regola istituzionale a dispregio delle migliaia di cittadini presenti anche oggi a L’Aquila per manifestare e protestare durante i lavori del consiglio Regionale.

E dopo la brutta figura rimediata sulla risoluzione dei Punti nascita credo che il Presidente D’Alfonso si appresta a dover prendere contezza anche di questa importante risoluzione che vede come firmatari proprio una parte di Consiglieri e assessori della maggioranza di centrosinistra (Vedere documento allegato). Questo dimostra ed evidenzia le due anime e le due metodi presenti all’interno dell’attuale maggioranza di governo. La prima, quella che portata ostinatamente avanti da D’Alfonso, come nel suo stile, dove opera in netta contraddizione di quanto affermato durante la campagna elettorale e la seconda, più politica, natura politica, dove alcuni esponenti della sua maggioranza lo smentisce sistematicamente spesso sposando, giustamente, le battaglie della minoranza».

«Pertanto ci aspettiamo– conclude FEBBO – che D’Alfonso, rispetti la volontà e l’indirizzo espresso e condiviso dall’Aula del Consiglio Regionale quale espressione rappresentativa della volontà di tutti gli Abruzzesi».

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