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L’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise nel dramma ‘denunce’

Concluso un nuovo filone investigativo nei confronti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo Molise “G. Caporale” di Teramo sviluppato congiuntamente dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e del Reparto operativo nucleo investigativo dell’Arma dei carabinieri di Teramo con l’ausilio del Nas carabinieri di Pescara.

L’indagine prende spunto dall’effettuazione di sterilizzazioni, a titolo gratuito, di cani e gatti ricoverati presso una struttura di proprieta’ dell’Istituto concessa in gestione a un’associazione privata ed e’ stata estesa alla verifica di irregolarita’ inerenti un accordo siglato tra l’Istituto e l’associazione teramana, finalizzato alla concessione in comodato gratuito della stessa area canile.

Le risultanze investigative delle Fiamme Gialle hanno consentito di far emergere l’impiego di risorse finanziarie dell’Izs a vantaggio del privato, mediante l’indebita imputazione dei costi di gestione del canile concesso in uso all’associazione, attraverso il fraudolento inserimento di condizioni contrattuali diverse da quelle previste nella delibera di concessione e nella relativa bozza originaria di convenzione approvata.

In particolare si è accertato che, dal 2005 al 2013, l’Izs si è fatto carico indebitamente, a vantaggio e utilità del privato, di costi per circa 300mila euro, relativi al consumo di energia elettrica, di acqua e di mangimi, non previsti nell’originaria delibera e di competenza, invece, dell’associazione privata.

A tali spese, si sarebbero aggiunti i costi relativi alla sterilizzazione degli animali, effettuate, immotivatamente, senza corrispettivo. Sono stati denunciati a vario titolo, tra cui peculato e abuso d’ufficio, sette tra dirigenti e funzionari dell’Izs “G. Caporale” e il rappresentante legale dell’associazione animalista.

I carabinieri, invece, hanno accertato da parte di dirigenti dell’Izs nei confronti di un proprio dipendente indebite contestazioni disciplinari, finalizzate ad arrecare un ingiusto danno professionale e patrimoniale. La commissione disciplinare dell’Istituto contestava al dipendente, tra l’altro, il rifiuto di effettuare sterilizzazioni di cani in adozione a privati che invece non rientrano nelle competenze dell’Istituto. Il suo rifiuto aveva portato alla sospensione irregolare dal servizio e per questo i dirigenti sono stati denunciati. Il caso e’ stato segnalato anche alla Corte dei Conti, per il conseguente recupero del danno erariale per i corrispondenti 300mila euro circa.

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