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Sport

Sport e follie sul Gran Sasso

Due giorni di montagna, sport e divertimento per il rilancio del Gran Sasso. E’ la Spring Session, che in due giorni ha visto quasi 3mila presenze a Campo Imperatore sulle piste da sci, e altrettanti al villaggio della montagna allestito a Fonte Cerreto. Dati di gran lunga superiori a quello che si poteva immaginare in un normale weekend sulla montagna aquilana.

Grande partecipazione alle gare. Nella due giorni si sono iscritti da tutta Italia, per la FSI Italian Freeride Tour, l’Abruzzo SnowAlp Trophy, la finale della Coppa Italia di SnowAlp, e la Gran Sasso Twin Cup, gara di scialpinismo a coppie all’interno del circuito Skialpdeiparchi. Spazio e partecipazione anche all’incontro sulla sicurezza in montagna – a cura dell’associazione Mario e l’arte di volare e del Corpo Forestale dello Stato – e alle dimostrazioni di parapendio, deltaplano, snowbike e snowkite.

Vivo e assolato il piazzale di Fonte Cerreto, dove il villaggio della montagna ha visto protagonisti i vincitori delle gare, ma anche i produttori locali, l’enogastronomia e la musica nell’apreski, gli stand dedicati alle istituzioni e agli sponsor della manifestazione e la “spring wood”, una bellissima installazione-labirinto realizzata dall’associazione Viviamolaq, nella quale si sono destreggiate decine di famiglie e bambini.

La Spring Session 2015 ha dimostrato ancora una volta come sia possibile, attraverso attività a basso impatto ambientale come il free ride, lo snowkite, lo ski e snow-alp, far vivere e mostrare il potenziale enorme della stazione di Campo Imperatore.

«Il nostro obiettivo – affermano gli organizzatori – è riuscire a far diventare il Gran Sasso tutti i giorni come in questo weekend. E’ possibile, con un lavoro collettivo di istituzioni, politica, lavoratori, operatori del settore e associazionismo».

La due giorni sul Gran Sasso dimostra anche come la strategia di rilancio della montagna aquilana possa partire da quello che già esiste, valorizzando delle risorse straordinarie finora sottovalutate, e mettendo a sistema le realtà economiche e sociali attive per il turismo estivo ed invernale.

«Siamo sulla strada giusta, la risposta della cittadinanza è stata di nuovo straordinaria, come al Festival della Montagna dell’ottobre scorso – concludono gli organizzatori – vogliamo fin da subito iniziare a lavorare per la seconda edizione del Festival, ma abbiamo immediatamente bisogno di impegni e supporto da parte delle istituzioni e del tessuto commerciale e culturale del territorio».