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Gran Sasso: «Grandi eventi e grandi fallimenti»

«Mentre si avvia una grande manifestazione sportiva sulla montagna aquilana, il principale attore della stessa, e cioè il Centro Turistico del Gran Sasso, formalmente annuncia ai propri dipendenti il sostanziale fallimento dell’azienda». A lanciare l’allarme, attraverso una nota, sono le Rsu Centro Turistico del Gran Sasso e le segreterie provinciali Filt-Cgil, Uilt-Uil e Ugl, nell’annunciare che «domani i lavoratori attueranno azioni di protesta alla base della funivia».

«Impossibilità di erogare stipendi ai dipendenti – si legge nella nota – impossibilità di onorare gli impegni con i fornitori, incapacità di riscuotere fitti dai gestori dei beni di proprietà, dissennata politica commerciale, maldestra gestione delle risorse che pure sono entrate nelle casse aziendali. Questa la situazione ad oggi dell’azienda, i cui vertici sono preoccupati soltanto di garantire, per loro ammissione, una “ordinaria amministrazione”. Certo ci sfugge il loro concetto di ordinario. Per loro pare ordinario che i dipendenti assicurino il funzionamento della stazione pur non essendo retribuiti, per loro è ordinario lasciare deperire il patrimonio aziendale, per loro è ordinario avere dei sostanziali “abusivi” a gestire il patrimonio ricettivo, per loro è ordinario distribuire tessere gratuite, per loro è ordinario non riscuotere fitti dai pascoli concessi. Potremmo continuare all’infinito con questo strano concetto di ordinarietà».

«Noi ovviamente – si spiega nella nota siglata da Filt-Cgil, Uilt-Uil e Ugl – pensiamo che nulla di ordinario vi sia nell’attuale gestione aziendale, noi piuttosto la definiamo da tempo fallimentare. Ora con tardiva sollecitudine e solo a fronte dell’ennesima iniziativa sindacale i vertici aziendali ammettono il sostanziale fallimento della loro gestione. Tanta grazia naturalmente ed “ordinariamente” presupporrebbe il passo successivo; le loro dimissioni. Questo non è successo e supponiamo non avverrà. Nel frattempo coloro che stanno subendo questa “ordinaria“ amministrazione si faranno carico, ancorché senza stipendi, di garantire la vera ordinaria vita dell’azienda, permettendo alla città e alle associazioni coinvolte nell’evento di poter svolgere le manifestazioni in programma in questi giorni. Loro, i lavoratori, garantiranno ancora una volta per senso di responsabilità il servizio. I vertici saranno impegnati presumiamo a partecipare ai banchetti di benvenuto e alle varie passerelle che ne seguiranno».

«In sostanza – si legge infine nella nota dei sindacati – i veri sponsor dell’evento saranno i lavoratori del Ctgs e non l’azienda. Domani i lavoratori attueranno azioni di protesta alla base della funivia».