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Abruzzo, maggioranza battuta su punti nascita

La maggioranza di centrosinistra va sotto sui punti nascita: il Consiglio regionale abruzzese ha approvato la risoluzione urgente presentata dalle opposizioni con la quale si invita il presidente della giunta regionale e commissario ad acta della Sanità, Luciano D’Alfonso, a mantenere aperti i punti nascita di Sulmona, Ortona, Atri e Penne, la cui chiusura è sancita dal decreto dello stesso commissario, e garantire la sicurezza per neonati e donne con iniziative specifiche, e contestualmente a sospendere e riesaminare il decreto di chiusura.

I consiglieri di maggioranza che hanno votato con le opposizioni di centrodestra e del M5S sono Mario Olivieri (Abruzzo Civico), Andrea Gerosolimo (Abruzzo Civico), Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Luciano Monticelli (Pd). Sui 31 votanti 17 hanno votato a favore e 14 contro. I voti contrari di D’Alfonso e di Paolucci sono stati salutati dai fischi.

La votazione nominale si è svolta in un clima da stadio, alimentato dal ‘tifo’ delle decine di amministratori che affollano l’aula consiliare. L’approvazione è stata salutata da un lungo applauso.

Al termine della votazione ha preso la parola il consigliere regionale del Pd, nonché sottosegretario alla presidenza della Giunta, Camillo D’Alessandro, il quale, spesso interrotto dai fischi, ha sottolineato che «la verità verrà a galla». «Il confronto, le cariche di demagogia, la democrazia e le contestazioni nascono dalla difesa dell’esistente e da incomprensioni. Essere riformisti significa essere coraggiosi», ha spiegato D’Alessandro, che ha sottolineato come il precedente governo di centrodestra, con l’allora presidente Gianni Chiodi, pur avendo attivato l’iter per la chiusura dei punti nascita non ha firmato il decreto.

Il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ha dovuto spesso invitare i sindaci al rispetto e quindi a non interrompere gli interventi dei consiglieri regionali.

Il Consiglio regionale ha poi approvato anche una seconda risoluzione urgente sui punti nascita, questa volta presentata dalla maggioranza di centrosinistra e votata anche dai cinque consiglieri che avevano permesso l’approvazione di quella presentata dal centrodestra, che ha mandato sotto la coalizione di governo. Nel documento si impegna il presidente della Giunta regionale e commissario ad acta per la Sanità a riesaminare il decreto commissariale «nel quadro delle compatibilità programmatorie, mediante una nuova riorganizzazione dei punti nascita attuando al riguardo iniziative sostenibili e adeguate in confronto degli uffici competenti». 18 i consiglieri che hanno votato a favore, 13 quelli contrari.

Monticelli e Gerosolimo, intervenendo in aula, hanno sottolineato di aver votato contro la coalizione per coscienza, spiegando di aver più volte sollecitato D’Alfonso e l’assessore alla Sanità, Paolucci, ad attenzionare più profondamente la tematica. Pietrucci, che non è intervenuto, ha sostenuto la stessa tesi.

La maggioranza andata sotto non è passata inosservata nella coalizione di centrosinistra. Il presidente della Giunta regionale e commissario ad acta, Luciano D’Alfonso, visibilmente deluso e contrariato dal voto, ha immediatamente riunito i consiglieri di maggioranza e gli assessori per fare il punto della situazione alla luce dell’esito del voto.

LE REAZIONI

FORZA ITALIA: «GRANDE RISULTATO» – «Un grande risultato conquistato dall’opposizione, da Forza Italia e dal centrodestra con il sostegno dei 5 stelle, che per questo hanno lavorato da mesi con determinazione e convinzione. Un successo straordinario del territorio, oggi così ben rappresentato dalle numerose fasce tricolori presenti all’Aquila, che abbiamo voluto difendere e tutelare». I consiglieri regionali di Forza Italia hanno commentato così l’approvazione della risoluzione sui punti nascita, presentata nel corso della seduta straordinaria del Consiglio regionale, sottoscritta da Ncd, Abruzzo Futuro e Movimento 5 stelle e condivisa da 4 consiglieri della maggioranza che «hanno mostrato grande senso di responsabilità». «Il documento approvato – si legge in una nota diffusa dal gruppo di Forza Italia – impegna il presidente e commissario ad acta D’Alfonso a mantenere i reparti di ostetricia e ginecologia di Sulmona, Atri, Ortona e Penne (i cosiddetti punti nascita) attivi, assicurando ogni iniziativa per garantire sempre maggior sicurezza dei nascituri e delle madri e soprattutto a sospendere e ritirare immediatamente il Decreto Commissariale 10/2015, che disponeva la chiusura delle 4 strutture». «Siamo riusciti quindi a scongiurare la chiusura dei punti nascita – sottolineano i consiglieri di Forza Italia – e abbiamo ottenuto, anche sulla scorta delle dichiarazioni del ministro Lorenzin che ha ammesso come una deroga si potesse dare, che si proceda ad un’analisi più approfondita prima di prendere qualsiasi decisione che rischierebbe di danneggiare oltremodo i nostri territori. A supporto delle nostre tesi, come le evidenti e oggettive motivazioni orografiche, al numero dei parti (500 all’anno), sono arrivate le recenti dichiarazioni dell’arcivescovo di Lanciano-Ortona, sua eccellenza Emidio Cipollone, che in una nota ha invitato la classe politica regionale a impegnarsi per difendere il territorio regionale e chi lo abita: anche oggi con orgoglio lo abbiamo fatto. Ora la palla passa all’assessore e al commissario che devono attenersi a quanto indicato dal Consiglio regionale».

Sul tema è intervenuto anche il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano. «Sul primo punto importante della legislatura – ha detto – la maggioranza di centrosinistra del presidente Luciano D’Alfonso si è sciolta

come neve al sole. Deflagrata. Il centrosinistra e D’Alfonso volevano cambiare l’Abruzzo, invece hanno dimostrato di non essere all’altezza di governare una regione. Sono preoccupato».

M5S: «LA MAGGIORANZA CADE SUI PUNTI NASCITA» – «La maggioranza di D’Alfonso cade e passa la risoluzione dell’opposizione con 17 voti favorevoli e 14 contrari. Un colpo che il presidente D’Alfonso non scorderà presto, anche per l’invito della folla in aula a rassegnare le dimissioni dopo questa grave sconfitta». Questo il primo commento del Movimento 5 Stelle Abruzzo. «Esprimiamo piena soddisfazione per questo risultato – commentano i grillini in una nota – la presenza dei cittadini all’interno della regione da buoni frutti. Questa vittoria non si limita solo alla salvaguardia delle quattro mura di un reparto nascite, ma è un simbolo per la tutela del diritto di nascita nella propria terra. Ancora rimane il dubbio, però, sull’utilità di approvare una seconda risoluzione presentata dalla maggioranza sostanzialmente contenuta nella prima».

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