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«Abruzzo fuori dal Commissariamento in autunno»

«In autunno l’Abruzzo uscirà dal commissariamento della sanità, se saranno raggiunti entro luglio gli obiettivi fissati dal governo tra i quali la chiusura dei punti nascita».

Così l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, sull’esito della riunione svoltasi a Roma presso il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato con i tecnici del ministero dell’Economia e della Salute.

Le altre prescrizioni sono relative a: ripristino sul conto sanità, dal bilancio regionale, della quota di 78 milioni; completamento della rete dell’emergenza-urgenza; redazione del Piano di riqualificazione sanitaria 2016-2018.

«Siamo soddisfatti perché il Ministero ha sostanzialmente apprezzato il lavoro finora svolto, come del resto conferma la premialità di 31 milioni di euro, e considera l’Abruzzo come la prima regione che potrà uscire dal commissariamento in autunno, fatto che anche per il governo rappresenta un successo tecnico e politico. Il primo compito, che effettueremo già nelle prossime settimane, è completare il ripristino del conto sanità, in cui vanno allocati circa 78 milioni, spostandoli dalle voci di bilancio regionale. In questo modo sarà completata la compensazione delle vecchie distrazioni per competenza e cassa, in uso nelle passate legislature, che rendevano possibili le famigerate leggi omnibus e i finanziamenti a pioggia. In più, andrà compensata parte dell’anticipazione che la Regione ha prodotto sulla spesa del Fondo Sociale Europeo e che, nella scorsa legislatura, l’Abruzzo non è stato in grado di farsi restituire dalla Comunità europea».

In riferimento al tema caldo della chiusura dei punti nascita, su cui domani si preannuncia bagarre in Consiglio regionale, Paolucci ha sottolineato che «il governo ha apprezzato molto il provvedimento sulla riorganizzazione dei punti nascita e ci ha invitato ad andare avanti senza indugio entro i tempi previsti per la chiusura dei quattro punti nascita che non rispettano gli standard di sicurezza».

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