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Avis & Servizio Civile: un girotondo di opportunità

di Gioia Chiostri

Il giovane che non crede in sé stesso è come un galleggiante arenato sul primo scoglio della vita. L’Avis di Avezzano, unitamente alla grande scialuppa di salvataggio nazionale chiamata ‘Servizio Civile’ ha scelto di trasformare il giovane arenato in un cacciatore di balene; una versione buona e animatamente altruistica del capitano Achab di Moby Dick, per intenderci. Quest’anno, per la prima volta, l’Avis marsicano ha inteso di partecipare, infatti, al maxi progetto bandito dal Servizio Civile. Quattro giovani marsicani verranno scelti dalla sezione locale avezzanese per far parte della grande famiglia dei volontari attivi e reattivi. «Un’opportunità d’oro che si incastra con la grande fede sottesa all’Avis, ossia quella del volontariato sempreverde», così il presidente della sezione Avis di Avezzano, Edmondo Basile. Scuole superiori, centri trasfusionali, riunioni tematiche, eventi sensibilizzanti, teatro a sfondo sociale e visite guidate: l’Avis è e non può non essere.

Rimbalza, in questi giorni, su tutti i quotidiani locali e non la notizia – resa nota dall’assessore alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo, Marinella Sclocco – che darebbe come già pubblicato il bando relativo al ‘reclutamento’ di ben 233 volontari in tutto il bacino d’Abruzzo. Al Bando possono partecipare i giovani che hanno già compiuto il diciottesimo anno di età e che non ne hanno superato il ventottesimo. Le domande dovranno essere presentate agli Enti entro le ore 14.00 del 16 aprile prossimo tramite PEC o raccomandata a/r oppure consegnate a mano. I quattro ragazzi che spiccheranno il volo dalla sezione di Avezzano, verranno scelti da una Commissione ad hoc formata da un componente nazionale, uno regionale e uno provinciale. La domanda di partecipazione al progetto del Servizio Civile è nata da un’idea battezzata dall’ex presidente della sezione Avis di Avezzano Elio Colabianchi.

{{*ExtraImg_238086_ArtImgCenter_500x400_}}Le selezioni generali per il Servizio Civile, inoltre, avverranno nella sede Avis di Avezzano stessa, sita in via ‘G. Fontana’ numero 2, il giorno 30 aprile prossimo. «Fino ad ora, – spiega Settimio Colangelo, coordinatore Avis Giovani Avezzano e per la Provincia di L’Aquila – sono stati numerosi i ragazzi che hanno risposto positivamente al bando. L’Avis ha aderito con un progetto intitolato ‘Un dono per tutti’. Finalmente, quindi, anche la nostra associazione ha preso quota grazie al Servizio Civile. Ad oggi, la sede Avis conta circa 400 giovani che fanno capo ad essa: una bella popolazione di energie nuove. I soci donatori che, invece, rispondono alla nostra sede, sono circa 1300: una promettente fetta cittadina». Il progetto intrecciato con il Servizio Civile punterà alla ricerca di nuovi donatori, in primis, e a diffondere ancora di più la cultura della donazione, in secundis. L’arma prediletta è la sensibilizzazione.

{{*ExtraImg_238081_ArtImgRight_285x285_}}«Mi ricordo – afferma il coordinatore giovani – che venni spinto all’atto del donare proprio dall’ex presidente degli arbitri della sezione ‘G. Ferri’ di Avezzano, attuale presidente dell’Avis, Basile. Donai e fu amore a prima vista: da lì incominciò la mia missione. Oggi siamo in tantissimi a donare; più uomini che donne, vista la fisiologia che contraddistingue quest’ultime». Per ‘legge fisiologica’, infatti, i ragazzi possono donare ogni tre mesi, mentre le donne ogni sei mesi. Un gesto gratuito, quello della donazione di sangue e di plasma, veloce ed economico che racchiude il senso primo della vita: il dare per vedere ancora sorridere altrove. «A breve, inoltre, – aggiunge Settimio – romberanno di nuovo i motori dell’Automoteca: il camioncino targato ‘Avis’ che rende la donazione itinerante. Permette, di fatti, al personale dell’Avis di effettuare prelievi a chiunque si presenti direttamente presso di esso, senza recarsi forzatamente al Centro Trasfusionale». Ma l’Avis non è solo questo: la realtà associativa prospetta anche una vasta gamma di convenzioni – valide per i donatori tesserati – messe in piedi con numerosi esercenti commerciali della zona. Volontari sanguigni ben accolti ed economicamente incentivati in numerosi cinema, bar, ristoranti, pizzerie, parrucchieri e studi legali della Marsica: un girotondo di opportunità dal quale risulta difficile svincolarsi una volta allacciati.

{{*ExtraImg_238083_ArtImgCenter_500x400_}}«La macchina dell’Avis però – aggiunge ancora il presidente – non conclude la sua corsa il 30 di aprile. Tante, infatti, sono le date rivestite di una certa importanza per la nostra realtà territoriale, come il 14 giugno, quando verrà festeggiata anche ad Avezzano la giornata mondiale del donatore. La realtà dell’Avis, negli anni, è cresciuta molto grazie alla voglia di fare sottesa al mondo giovanile. Io, personalmente, credo molto nei giovani, i quali possono anche sbagliare a volte, ma non deludono davvero mai». E proprio grazie alla loro energia rigenerante, si è messa in moto, da pochissimo, la nuova campagna di promozione TV targata ‘Avis’. Spot pubblicitari impegnati, densi di messaggi dediti al volontariato che andranno in onda con l’unico scopo di far riflettere sul gesto d’aiuto più scontato al mondo: quello di rendere altrui una goccia della propria vita.

{{*ExtraImg_238077_ArtImgCenter_500x400_}}Dulcis in fundo: il tirocinio formativo che prende senso e sostanza nella sede dell’Avis stessa. «Si tratta – spiega Colangelo – di un’opportunità di conoscenza della nostra realtà. Ha durata di 20 ore in totale e viene rinnovato continuamente. Un modo per entrare in contatto con un mondo nuovo e, spesse volte, marginalizzato. Alla fine del tirocinio, totalmente gratuito, viene rilasciato un attestato di partecipazione». La formazione verte sulla storia dell’Avis, sul suo solido statuto e sull’atto della donazione in senso lato: competenze che un buon volontario ha necessità di possedere. «I tirocinanti dell’Avis Avezzano andranno ad occuparsi anche del ‘Servizio chiamate’, ossia del ritracciare telefonicamente tutti i donatori ‘storici’ dell’Avis, che, per un motivo o per un altro, hanno smesso improvvisamente di donare. Loro compito, infine, è quello di cercare nuovi donatori di sangue: un compito foriero di salute». Il progetto del tirocinio è stato curato in toto da Settimio Colangelo e Gianfranco Quintiliani, entrambi donatori e membri attivi della realtà cittadina, ma ideato dal presidente stesso. L’opportunità di svolgere il tirocinio presso la sede Avis è allargata anche ai non donatori. Traghettare un’associazione di questo calibro, e nel preciso il progetto giovani, «significa andare incontro, sostenuto dalle ali dell’entusiasmo, verso una bellissima esperienza. Il pregio dell’essere coordinatore giovani di una macchina di questo tipo risiede nel convogliare l’energia spontanea dei ragazzi verso orizzonti costruttivi. Il difetto? Nessuno!».

Ad oggi, l’Avis Avezzano è madre anche di un progetto di sensibilizzazione che sembra andare a gonfie vele: il ‘progetto scuola’, avallato dalla ‘legge’ del Pof (Piano dell’offerta formativa) e ricadente sulle classi quarte e quinte di tutti gli istituti marsicani presenti. «Spalleggiati dall’Avis provinciale – afferma ancora Settimio Colangelo – organizziamo nelle scuole della Marsica due incontri conoscitivi con gli studenti, dei quali il primo teorico e il secondo tecnico. Proprio l’altro ieri mattina, ho accompagnato personalmente sei ragazzi del Liceo Classico ‘Torlonia’ al Centro Trasfusionale di Avezzano, sito presso l’Ospedale Civile, per far sì che si mettessero in contatto visivo col mondo della donazione. In questo modo avviene una simbiosi fra giovane e volontariato: le scuole sono la nostra linfa. Informiamo, educhiamo e sosteniamo: la donazione non è mai abbastanza e questo gesto altruistico deve partire sempre e comunque dal buonsenso».

Il vice-coordinatore giovani a livello provinciale si chiama Enzo Imbastari, giovanissimo anch’egli, appartenente alla classe 1991 e originario di San Benedetto dei Marsi. La scialuppa, quindi, sembra essere diretta da mani fidate. «Mi sono avvicinato al mondo Avis per caso e per fortuna: io sono un donatore effettivo dal 30 ottobre del 2010, ma ricopro la carica di vice coordinatore giovani solo a partire dallo scorso anno. È una grossa responsabilità, ovviamente, che mi permea continuamente di determinazione. La prima volta che donai, ricordo che lo feci spinto dal bisogno di prestare soccorso ad una mia congiunta, la quale, a seguito di un’operazione chirurgica, rimase torchiata da serie complicanze. Quel giorno, per pura coincidenza, v’era presente nel mio paese l’autoemoteca dell’Avis. Mi sottoposi ad un prelievo di sangue urgente: ho semplicemente fatto due più due. Allora capii che con un piccolo gesto si riesce davvero a cambiare il segno meno del mondo circostante».

{{*ExtraImg_238082_ArtImgCenter_500x373_}}«Il suo sangue servì a salvaguardare la salute di mia nonna – spiega Colangelo – davvero una bella storia di altruismo e di aiuto donato; anche se – conclude – di storie come queste, nelle pagine scritte dell’Avis di Avezzano, se ne leggono a bizzeffe; l’importante è imparare ad ascoltarle e a ripeterle dentro sé stessi ad alta voce, in modo che diventino il pane quotidiano della propria esistenza. L’Avis presta più ascolto, spesse volte, a chi urla sottovoce».

Il bando ed il relativo modello di domanda, sono reperibili sul sito:

[url”www.regione.abruzzo.it/serviziocivile”]www.regione.abruzzo.it/serviziocivile[/url].

Per avere maggiori informazioni sulla realtà cittadina dell’Avis, consultare: [url”http://www.avisavezzano.com/”]http://www.avisavezzano.com/[/url] e [url”https://www.facebook.com/avisavezzano”]https://www.facebook.com/avisavezzano[/url].

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