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Asilo Occupato, piani di recupero a confronto

Una delegazione del club Forza Silvio “Giuseppe Ungaretti” ha partecipato alla riunione della III commissione consiliare del Comune dell’Aquila di ieri. Al centro del confronto il futuro dell’asilo occupato in viale Duca degli Abruzzi.

«Finalmente, dopo mesi che il sindaco aveva invitato a fare proposte, dopo numerose richieste da parte del club e soltanto grazie all’intercessione del consigliere Guido Liris – si legge in una nota diffusa dal club – è stato presentato in una sede ufficiale il progetto di recupero elaborato da Roberto Junior Silveri e Davide Ardovino, reso pubblico alla stampa i primi di gennaio».

«Tutti i consiglieri presenti – sottolinea Roberto Jr Silveri – hanno apprezzato il progetto e hanno descritto a parole, senza ampliare però con dettagli concreti, il piano di recupero fatto fare dal Comune con l’intenzione di utilizzare i fondi Meloni allo scopo. Ci sarebbe piaciuto ricevere informazioni più definite, almeno per scacciare l’impressione che, come accade spesso, la “riqualificazione dell’asilo” di cui il Comune ha discusso con le associazioni giovanili già in autunno non sia altro che uno slogan al quale non segua nessuna data di inizio dei lavori».

«Ci fa comunque piacere – rileva Silveri – che la visione del futuro dello stabile sia condivisa dall’amministrazione, per quanto alcuni consiglieri di maggioranza (non tutti) riescano ancora a giustificare una situazione di sospensione della legalità, di abusivismo e di indecenza senza aver mai visionato con la propria esperienza la condizione in cui versa attualmente lo stabile. Non riusciamo a tollerare, infatti, che in una sede istituzionale tale si continuino a giustificare atteggiamenti di prepotenza antidemocratici, come appunto l’occupazione abusiva di uno spazio pubblico, o si continuino a bendare gli occhi di fronte a una situazione fuori controllo in nome di una mai ben definita socializzazione».

«Ci auguriamo una soluzione rapida ed efficace che faccia particolare attenzione anche alla gestione futura del progetto e che garantisca la massima partecipazione democratica e una “vera” socializzazione, sana e aperta a tutti», conclude Silveri.