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L’Aquila, una giornata dedicata al Mammuthus

Dopo più di un anno di lavoro su uno dei reperti più importanti del patrimonio culturale abruzzese e sicuramente uno dei più radicati nell’immaginario collettivo, è stata organizzata una mattinata di studio per raccontare il restauro del Mammuthus meridionalis vestinus. In particolare, martedì 24 febbraio, alle ore 10.30, l’Auditorium “Gen. S. Florio” della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila ospiterà un incontro didattico – organizzato congiuntamente dal Corpo della Guardia di Finanza e dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo- per illustrare l’intervento di restauro riguardante questo eccezionale reperto, giunto alla fase finale e sostenuto dalla donazione di circa 600mila euro dei finanzieri italiani.

Introdotto dal comandante regionale Abruzzo, generale Flavio Aniello e dalla soprintendente Lucia Arbace, direttore regionale supplente per i beni culturali, l’appuntamento è finalizzato a ripercorrere le diverse tappe fin qui toccate, davanti ad una platea composta da una rappresentanza degli allievi della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza e dagli alunni di alcune classi delle scuole primarie del territorio.

A guidare questo viaggio, con il supporto di immagini e di video, saranno la paleontologa Maria Adelaide Rossi, direttore dei lavori, e il geologo Silvano Agostini, progettista dell’intervento.

{{*ExtraImg_233821_ArtImgRight_300x200_}}Il Bastione Est del Forte Spagnolo, che ospita lo scheletro del Mammuthus dal 1958 (prima sezione del Museo Nazionale d’Abruzzo), è stato trasformato in questi mesi in un vero e proprio laboratorio. Inizialmente è stata effettuata un’accurata serie d’indagini diagnostiche: monitoraggio del microclima, radiografie, campagna fotografica a luce normale, radente e ultravioletta, analisi chimico-fisiche e mineralogiche e un rilievo laser scanner 3D, che hanno consentito di verificare lo stato di fatto dello scheletro. Queste indagini sono state propedeutiche al secondo momento di lavorazione, quello del vero e proprio restauro conservativo; dopo lo smontaggio e dopo un’accurata pulitura, si è svolta la fase di consolidamento delle ossa, che successivamente sono state sottoposte ad incollaggi, stuccature, ed integrazioni cromatiche delle parti ricostruite, per essere infine trattate con uno specifico prodotto protettivo.

Contestualmente, in collaborazione con la professoressa Maria Rita Palombo, la dottoressa Federica Marano dell’Università La Sapienza di Roma, si sta portando avanti uno studio biometrico, che fornisce nuove e più dettagliate informazioni sulla vita di questo esemplare.

{{*ExtraImg_233822_ArtImgRight_300x192_}}Un percorso di approfondimento e restauro di rara importanza e complessità che adesso entrerà nella sua fase conclusiva, con il ri-montaggio dello scheletro ed il riallestimento espositivo, che arricchirà e completerà la storia del prezioso Mammuthus aquilano, uno fra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa, che presto tornerà ad essere ammirato da tutti grazie al fondamentale sostegno del Corpo della Guardia di Finanza che, all’indomani del sisma, oltre al massiccio apporto, in termini di uomini e mezzi in concorso con le altre Forze di Polizia per l’assistenza della popolazione e il ripristino della sicurezza nelle aree terremotate, ha promosso, tra il proprio personale, una vasta raccolta di fondi da destinare alla cittadinanza così duramente colpita.

L’iniziativa di solidarietà, denominata “un click per l’Abruzzo” e concretizzatasi nella devoluzione volontaria del controvalore di una giornata di lavoro delle Fiamme Gialle di tutto il Paese, ha consentito di raccogliere la somma di circa 600mila euro che le autorità di vertice del Corpo, dopo attenta verifica di tutte le proposte avanzate, hanno destinato al recupero del Mammuthus, monumento simbolo del territorio.

IL PROGRAMMA DELL’INCONTRO

Saluti introduttivi

Generale Flavio Aniello, Comandante Regionale Abruzzo della Guiardia di Finanza

Soprintendente Lucia Arbace, Direttore Regionale supplente per i beni culturali

Proiezione del cinegiornale “Uscito dalla preistoria” (0’:54”)

Mammuthus meridionalis vestinus l’intervento di restauro

Interventi:

Silvano Agostini, geologo e progettista dell’intervento

Maria Adelaide Rossi, paleontologa e direttore dei lavori

Proiezione dei video sul progetto di restauro a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia (2’:28” – 5’:00”)

INFORMAZIONI SUL MAMMUTHUS

Lo scheletro di Mammuthus meridionalis vestinus rinvenuto nel 1954 in località Madonna della Strada nel comune di Scoppito, a circa 15 chilometri da L’Aquila, è esposto dal 1958 nel bastione Est del Forte Spagnolo. Datato a circa un milione e trecentomila anni fa (Pleistocene inferiore), rappresenta uno fra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa.

Questa la sua “carta d’identità”: Specie Mammuthus meridionalis vestinus, Sesso maschio, Età 50-55 anni, Peso 10 tonnellate circa (stimato oggi), Altezza 4 metri al garrese, Lunghezza 6,5 metri dalla punta della difesa all’estremità della coda, Datazione 1.300.000 anni fa, Segno di riconoscimento mancante della difesa (zanna) sinistra.

Proprietà: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

Fondi Donazione della Guardia di Finanza:

Finanziamento € 602.750,00

Stato del Procedimento Cantiere: attivo (avviato a luglio 2013)

Ditta: A.R. Arte e Restauro

Conclusione prevista dei lavori restauro e rimontaggio dello scheletro: aprile 2015; allestimento didattico-multimediale; ottobre 2015

RUP Arch. Claudio Finarelli – Direttore Lavori dr.ssa Maria Adelaide Rossi – Progettista dr. Silvano Agostini con il supporto degli arch. Ada Cardellicchio, e Stefano Trocchi per l’allestimento, Coordinatore per la Sicurezza Arch. Alessandro Mazza, Direttore Operativo geom.Piero Di Sabatino, Assistente Tecnico per il restauro paleontologico Salvatore Caramiello, Funzionario per la Comunicazione dr.ssa Silvia Taranta, Documentazione fotografica Mauro Vitale, Progettazione Grafica dr.ssa Marina Pietrangeli.

Il Restauro è eseguito dai restauratori Emanuela Vinciguerra, Michele Montanari e Ilaria Bellinello della Ditta A.R. Arte e Restauro, Direttore Tecnico Giorgio Socrate, consulente per il restauro in paleontologia dr. Paolo Reggiani. Il restauro della struttura viene realizzato dalla Ditta ICRA dell’Aquila. Collaborano agli studi scientifici sul Mammuthus e sul suo antico ambiente, la prof.ssa Maria Rita Palombo con la dr.ssa Federica Marano e la prof.ssa Donatella Magri con il dr. Federico Di Rita dell’Università La Sapienza di Roma.

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