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Tasi, Tari e Postsisma: M5S attacca il Comune

In merito all’avviso sul “Pagamento acconto TASI immobili inagibili in scadenza al 16 ottobre 2014”, pubblicato sul sito del Comune dell’Aquila in data 8 ottobre 2014, – avente ad oggetto uno specifico orientamento della Giunta Municipale teso ad evidenziare che, non sussistendo certezza circa il pagamento della TASI sugli immobili inagibili a causa del sisma, qualora i contribuenti decidessero di non pagare in attesa dei chiarimenti richiesti dal Comune al Ministero dell’Economia e Finanze, allorché i citati chiarimenti dovessero evidenziare l’assoggettamento a TASI anche dei predetti immobili, possano trovare applicazione i soli interessi di legge con decorrenza 17 ottobre, sino alla data del versamento – gli Attivisti Operativi del Movimento 5 Stelle di L’Aquila nelle persone di Marilena De Ciantis, Giorgio Fioravanti, Giuseppe Gandolfo, Marco Di Domenico, Mirella Tiboni, Daniel Ghelli, Mauro Di Cesare, Graziano Petrella e Virginia Grisendi hanno avanzato delle rimostranze.

«Il Consiglio Comunale, nella seduta del giorno 8, in sede di adozione della delibera n. 89/2014, avente ad oggetto “Istituzione e determinazione aliquote TASI per l’anno 2014”, avrebbe dovuto affrontare la problematica, da mesi oggetto di dibattiti ed incontri con i cittadini, relativa all’assoggettamento alla TASI degli immobili inagibili causa sisma, recependo le indicazioni del Ministero, come da Faq (risposte a quesiti di istituzioni e cittadini) pubblicate sul sito del Ministero dell’ Economia e delle Finanze, il 4 giugno 2014, ai sensi delle quali l’imponibile della nuova imposta comunale TASI si determina con le medesime regole dell’IMU, comprese quelle attinenti agli immobili inagibili o inabitabili», così si esprimono in una nota divulgata.

«Pertanto, l’articolo 16 del regolamento comunale, che prescrive l’esenzione dall’IMU delle case inagibili, causa sisma del 2009, nel rispetto dell’art. 4, comma 5 octies, del DL 16/2012 convertito nella L. 44/2012, in seguito ai chiarimenti del Ministero su citati, in via analogica, andava applicato anche in tema di esenzione dalla TASI delle case inagibili».

«Peraltro, a nostro parere, la situazione di inagibilità potrebbe avere ricadute anche sulla TARI, il nuovo prelievo sui rifiuti, in quanto vanno soggetti a tassazione solo i locali e le aree idonei alla formazione dei rifiuti e cioè quelli nei quali l’uomo è presente in via continuativa. Relativamente, poi, all’imposizione di interessi, di cui all’ “orientamento” della Giunta, segnaliamo la Risoluzione del MEF, del 23 giugno 2014, in tema di TASI e di inapplicabilità di sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente o mancato versamento del tributo, nella quale si evidenzia il principio che, nei casi di incertezza normativa, sia applicabile l’art. 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante lo Statuto dei Diritti del Contribuente, che letteralmente prescrive: “Non sono irrogate sanzioni, né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato ad indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipenda da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria…”».

«Tanto premesso, l’amministrazione comunale avrebbe potuto esercitare le proprie competenze in materia, – si legge ancora nella nota – facendo seguito a ben precisi chiarimenti ed atti normativi suoi propri e nazionali. Ciò non è avvenuto, a quanto pare, a causa di una mancata risposta del Ministero ad un interpello, del quale non è indicata neanche la data di “spedizione” e che sarebbe stato utile conoscere nei contenuti».

«Purtroppo, ancora una volta, siamo costretti ad intervenire pubblicamente, stigmatizzando la totale, inesistente attenzione verso i bisogni reali, quotidiani dei cittadini, nonché la superficialità di una azione amministrativa che, particolarmente in questo momento storico, dovrebbe maggiormente tutelare gli interessi della comunità. Oggi, più che mai, si avverte la necessità di una classe dirigente politico/istituzionale competente, a servizio vero del cittadino, che sappia dare risposte appropriate ed immediate senza lasciare spazi a dubbi o incertezze».

«Noi Attivisti del M5S di L’Aquila continueremo senza tregua a denunciare le gravi inefficienze di questa amministrazione comunale che si è dimostrata, per l’ennesima volta, incapace di salvaguardare i diritti dei propri cittadini».

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