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L’Aquila, Gang in concerto

Da sempre estranei alle logiche del commercio e delle major, i Gang hanno cominciato verso la metà degli anni ’80 a proporre un punk di chiara ispirazione clash, sia nell’attitudine musicale che nelle tematiche, mettendo già i semi per quella che sarebbe diventata una stima incondizionata nei loro confronti, da parte della critica e di un sempre più nutrito e appassionato “zoccolo duro” di fan.

La svolta avviene all’inizio degli anni ’90, quando, dopo 3 album in inglese, il gruppo comincia a concepire una nuova forma di comunicazione musicale, incentrata su testi profondi e diretti, molto spesso di denuncia e dedicati ai vari “sud” del mondo, perfettamente coniugati con un tessuti musicali che spaziano dal punk al rock, alla ballata, e soprattutto al folk, con frequenti contaminazioni di strumenti etnici ed eccellenti collaborazioni.

La lucida analisi di alcune pagine scure della storia italiana, con tanto di nomi e cognomi, oltre al loro atteggiamento coerente nel voler fuggire logiche di mercato e politiche di mercificazione, li ha posti spesso in contrasto (anche legale) con le grandi etichette e con gli organi di governo, ma ha d’altro canto contributo a creare un legame sempre più forte ed appassionato con i loro ammiratori, che riconoscono nei Gang un esempio quasi unico nel panorama musicale italiano.

Dopo aver contribuito a creare il folk-rock italiano e segnare una strada che ancor oggi viene seguita da ogni band che affronta quel genere, la fine dei ’90 ha visto un ritorno ad arrangiamenti più elettrici e rock, mentre negli ultimi anni si sono moltiplicati i nuovi progetti che hanno visto i Gang al fianco di cantori di tradizione, realtà contadine, giovani band ed iniziative di solidarietà, sempre coerenti nell’affrontare le tematiche a loro più care: le radici e le ali; cioè il senso di appartenenza alla propria storia ed il messaggio, che fu già di joe strummer, dell’importanza di muoversi insieme verso una società consapevole.

E’ proprio di questi giorni l’operazione di crowdfunding che accompagnerà il nuovo, attesissimo album di inediti della band, “Il sangue e la cenere”, previsto per la fine di quest’anno e che già promette di soddisfare le aspettative dei fans, sempre più affamati di buona musica.

Da sempre un grande valore aggiunto di questo gruppo è la forte carica dal vivo, unita ad una spiccata capacità di coinvolgere il pubblico, oltre naturalmente al ricco repertorio frutto di oltre 10 album, pertanto ci sono tutti gli ingredienti affinché la nostra città si prepari a vivere una serata indimenticabile.

Apriranno il concerto i Niutàun, una band cittadina nata da non molto ma già nota nell’ambiente punk – rock grazie all’originalità dei loro brani e soprattutto ai trascinanti live che li hanno visti protagonisti sia all’Aquila che in giro per l’Italia. Il loro primo lavoro discografico, Niutàun, è stato presentato proprio in questi giorni, ed è appena partito il loro “OMONIMO tour 2014” che li porterà a toccare numerose città italiane, quindi la serata sarà anche l’occasione per ascoltare dal vivo una delle voci più fresche e originali del rock aquilano.

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